Uil Polizia: Scala è il nuovo segretario, priorità a sicurezza e condizioni di lavoro

Cronaca - Il neo eletto punta i riflettori sulla difficile situazione del territorio, denuncia la carenze di personale, mezzi inadeguati e uffici fatiscenti, sollecitando interventi urgenti dal Ministero dell'Interno

Uil Polizia: Scala è il nuovo segretario, priorità a sicurezza e condizioni di lavoro
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 18-04-2025 13:45 - Tempo di lettura 2 minuti

Il Direttivo Provinciale riunitosi a seguito del III^ Congresso della Uil Polizia, ha eletto Norberto Scala, già membro  del direttivo nazionale, Segretario Generale Provinciale della Uil Polizia di Frosinone.  Tutti i Dirigenti sindacali intendono esprimere piena soddisfazione per la nomina del nostro collega, persona  sempre attenta e disponibile ad affrontare le numerose problematiche che ogni giorno tormentano i nostri  colleghi, a causa di una parte dell’amministrazione non sempre vicina alle reali esigenze dei Poliziotti.
 
Dichiarazione del neo eletto Norberto Scala:  “Mi sembra opportuno cogliere l’occasione per un sincero ringraziamento a tutti gli iscritti e ai dirigenti  sindacali che hanno sostenuto il progetto politico della “Uil Polizia” ed hanno reso possibile all’Organizzazione  di ottenere la maggiore rappresentatività in questa provincia grazie ai colleghi della FSP Polizia di Stato.  Questo momento è importante e sono del parere che rivestire un ruolo di grande responsabilità significa in  particolar modo riuscire a coniugare le legittime aspettative di tutti con le linee programmatiche del sindacato;  ciò che, personalmente, considero un obbligo morale.
 
Da troppo tempo, a causa di scelte inadeguate da parte  dell’Amministrazione centrale, che continua a proporre soluzioni non consone alle esigenze locali, come nel caso  della nostra provincia, non si riesce almeno a migliorare una situazione divenuta ormai critica.
 
Per di più con  l’aggravante di mancanza di fondi sufficienti, con una gestione del personale poco razionale ma dettata da  esigenze proprie, in quanto inviato il più delle volte fuori dal nostro territorio, lasciando sguarnite le nostre  zone, spesso con una sola pattuglia in servizio su un territorio delicato come il nostro, a confine geograficamente  con la zona di Napoli a sud, ad Est con quella dell’Aquila e a Nord con quella di Roma; come ben noto tutte  pericolose per la presenza di personaggi vicini alla camorra ed altre organizzazioni criminali ben organizzate.  Come Responsabile del sindacato in questa provincia, per meglio far comprendere la volontà del nostro ruolo, o  per meglio dire, di questa organizzazione sindacale, che da anni continua ad interessarsi affinché i colleghi in  servizio sul nostro territorio, possano finalmente operare con mezzi efficienti, con adeguate e avanzate  apparecchiature tecnologiche, continuerò a perseguire gli obiettivi prefissati con tutte le mie forze.
 
Così come a  trovare una adeguata logistica per gli uffici della Polizia di Stato di Sora, nella convinzione che solo così si possa  fornire un migliore servizio all’utenza, nonché favorire gli stessi colleghi, i quali, il più delle volte, si trovano a  lavorare in condizioni di estremo disagio. Ogni giorno non si fa altro che parlare dell’apparato di sicurezza e  della sua inefficienza, tanto che privati cittadini, per fronteggiare una microcriminalità sempre più presente sul  nostro territorio, arrivano ad organizzarsi in ronde notturne, per fronteggiare tale fenomeno. A riguardo, pur  comprendendo il grido di allarme dei nostri concittadini, dico chiaramente di evitare di organizzare un  pericoloso “fai da te” con ronde o forme simili di difesa contro pericolosi pluripregiudicati senza scrupoli.
 
È  altrettanto vero che se si continua con la logica di revisione della spesa pubblica, anche l’amministrazione deve  per forza di cose essere attenta alle priorità, in quanto, il continuare ad avere personale insufficiente, uffici  inadeguati come nel caso di quelli di Sora conduce inevitabilmente a forme di proteste forti. Per concludere,  colgo l’occasione per sollecitare nuovamente i vertici del Ministero dell’Interno, proprio nella logica di quanto  detto, per dare risposte concrete ai quesiti che ben conoscono, evitando di tirare per le lunghe situazioni che la  recente esperienza non ha visto produrre nulla di positivo, con l’auspicio di non sentire ancora, da parte di  qualche rappresentante politico, le solite risposte in “politichesco” per continuare a far perdere tempo prezioso.”





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