Primarie Cassino, l’oste dice che il vino è buono

OPINIONIDopo la kermesse del Manzoni, i protagonisti e i promotori dell’evento continuano a lodarsi l’iniziativa a vicenda ai limiti dell’imbarazzo. Qualcuno la chiamava ‘la sindrome dell’acquaiolo”. Intanto Enzo Salera ha un grande problema: si chiama comunicazione

Dopo le note mandate via whatsapp, il comitato per le primarie di Cassino si dota di un ufficio stampa per diramare i comunicati alle redazioni dei giornali e alle varie piattaforme social. Cambia la forma, ma non la sostanza. L’ultimo in ordine di arrivo è Francesco Trupiano, che venerdì sedeva tra i relatori per lanciare l’iniziativa “le primarie della città”. Nella nota inviata dall’ufficio stampa, il giovane attivista dice che “Quella di venerdì scorso è stata una tappa importante che ha segnato l’inizio di un percorso condiviso e soprattutto atteso dall’intera città. La partecipazione nutrita di cittadini è stata la risposta più gratificante e la presenza di alcuni consiglieri comunali la ciliegina sulla torta che certifica la bontà del progetto. Continueremo dunque a promuovere il comitato e ci saranno altri incontri”.

Ecco il pezzo forte: “Il giorno dopo l’evento un cittadino mi ha scritto sui social chiedendo di poter partecipare ai prossimi incontri, questa è la soddisfazione più grande. Come ho sempre sostenuto, la città ha sete di ascolto e questa sete è bene venga presa in seria considerazione. Si spera che ai prossimi incontri anche gli assenti, partiti politici e non, possano essere presenti”.

Al netto dell’invito agli assenti, unica vera notizia presente nella nota stampa (con tutto il rispetto del cittadino che ha scritto a Trupiano sui social), il suo comunicato ricalca quello di Giuseppe Sebastianelli, il post di Benedetto Leone e di quelli che si annunciano da qui ai prossimi giorni. Dove a parlare, a lodarsi e a lodare l’iniziativa, sono gli stessi protagonisti. Un po’ come l’oste che dice che il vino è buono, insomma.

L’ex rettore dell’Università di Cassino, Ciro Attaianese, chiamava questo fenomeno “sindrome dell’acquaiolo” dove l’acquiaolo era colui che urlava “l’acqua mia è buona, l’acqua mia è fresca“. Sarebbe il caso, viste le alte temperature, che a giudicare la freschezza dell’acqua non siano però gli stessi che la vendono.

Del resto, ai promotori delle primarie, che poi sarebbero per gran parte i consiglieri di opposizione, argomenti per parlare di politica non mancherebbero. Nelle scorse settimane il sindaco ha annunciato a più riprese sul quotidiano ‘Ciociaria Oggi’ che entro luglio sarebbe stato aperto il primo tratto di Corso della Repubblica. La demolizione dello scheletro dell’ex piscina?

A sentire le dichiarazioni del sindaco sembrava di parlare del trapassato remoto, invece è ancora dov’è da mezzo secolo. Le voragini? Aveva annunciato un proclama del tipo “buche zero”. Luigi Di Maio che azzera la povertà, al confronto, è un dilettante. La colpa chiaramente non è del sindaco, ma di chi avrebbe il compito di curare la sua comunicazione. Già, perché la comunicazione è una cosa seria, ma gestita in questo modo diventa imbarazzante quasi quanto la ‘sindrome dell’acquaiolo’…

A. S.