Contrasto alla deindustrializzazione, 135 milioni per la Ciociaria

ECONOMIA – L’orgoglio di Sara Battisti: “Si tratta di un aiuto concreto e un risultato importante, perché grazie ad un emendamento del Partito democratico a firma di Claudio Mancini, arrivato da una proposta che abbiamo presentato con il Presidente del Consorzio industriale del Lazio, Francesco De Angelis, a beneficiare di questi finanziamenti saranno anche le aziende del nostro territorio inizialmente escluse da questo progetto”

“Con una dotazione di finanziaria di oltre 135 milioni, le imprese della Provincia di Frosinone a partire da oggi possono far richiesta per gli incentivi del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, la nuova misura gestita da Invitalia per conto dell’Agenzia per la coesione territoriale. Si tratta di un aiuto concreto e un risultato importante, perché grazie ad un emendamento del Partito democratico a firma di Claudio Mancini, arrivato da una proposta che abbiamo presentato con il Presidente del Consorzio industriale del Lazio, Francesco De Angelis, a beneficiare di questi finanziamenti saranno anche le aziende del nostro territorio inizialmente escluse da questo progetto”.

Così in una nota Sara Battisti, capolista del Partito democratico di Frosinone alle elezioni regionali del Lazio.

“Grazie al fondo – spiega – è prevista la concessione di contributi in conto capitale alle imprese del settore manifatturiero che realizzano investimenti per il potenziamento o la riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti nei territori comunali di competenza di alcuni consorzi industriali, o che prevedono di insediare nuove unità produttive negli stessi territori. Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute esclusivamente nel periodo compreso tra il 30 novembre 2021 e il 31 dicembre 2023 per ristrutturazioni, ammodernamento, innovazioni, investimenti immateriali, azioni legate alla sostenibilità ambientale. Le imprese possono ricevere fino a un massimo di 200 mila euro. Finanziamenti davvero importanti per sostenere le imprese e – conclude – accompagnare la ripresa economica post Covid”.