Sos neve, circolazione in tilt: macchine bloccate a San Donato Val di Comino

CRONACA – Oltre venti vetture in panne, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Mamme e bambini spaventati. Lo sfogo del sindaco: “Tutti impegnati a liberare questi sedicenti turisti, eppure l’allerta era stata diramata per tempo. Ma vi sembra normale? [FOTO E VIDEO]

Dalla tarda serata di ieri, ore 22 circa, sino alle 2 di oggi i vigili del fuoco di Frosinone sono stati impegnati nel comune di San Donato Val Comino e in località Forca d’Acero per liberare le strade ostruite dall’intensa nevicata (circa 20 le macchine in panne) e ripristinare la viabilità. Sul posto sono giunte 2 squadre dei vigili del fuoco con 2 APS in assetto neve, un mezzo spazzaneve apripista e il funzionario di guardia per un totale di 14 unità.

Il pronto intervento dei vigili del fuoco e le numerose attività svolte in accordo con la Prefettura e il sindaco di San Donato Val Comino, hanno consentito di liberare il tratto stradale appenninico tra Lazio e Abruzzo e la viabilità bloccata verso il comune di San Donato Val di Comino. Non si registrano feriti o contusi.

LO SFOGO DEL SINDACO

Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val di Comino, non riesce a trattenere il suo sfogo per l’accaduto, e una volta concluse le operazioni di messa in sicurezza, argomenta: “A voi sembra normale? Nella serata di ieri una importante bufera ha colpito Forca d’acero, la sr 509 e la sr666. Le previsioni dicevano questo, come le allerta meteo. Entrambe le strade, sul tratto montano sono state chiuse. Le previsioni ci avevano avvisato, i TG, i giornali, i social avevano preannunciato che sarebbe stata una serata difficile.. e allora che si fa?? Tutti a Forca d’acero e possibilmente al calar del sole!!!! Macchine in panne, senza catene ne gomme termiche, bambini terrorizzati in macchine ferme in mezzo alla strada. Forze dell’ordine, vigili del fuoco, comuni, volontari, astral, sistema di protezione civile tutti impegnati a liberare questi sedicenti turisti, da una tormenta spaventosa.

Decine di mezzi e persone alla ricerca di incoscienti dispersi nella bufera, prevista! Dalle 18.30 alle 20.30 con una macchina della protezione civile attivata dalla sala operativa ho visto questo ed altro, ho visto la presunzione di chi pensava di essere un supereroe e ci ha chiesto se potevamo aiutarlo a montare le catene, ho visto madri spaventate con i bambini in macchina che non sapevano cosa fare dopo ore di stop forzato. Ho visto uomini e donne dello Stato, Vigili del fuoco, volontari, personale di sicurezza, lavoratori della manutenzione stradale e del servizio neve, aiutare e stare lontano da altre persone che per necessità avrebbero avuto molto più bisogno di chi aveva deciso di viaggiare lì dove non si poteva. No. A me non sembra normale!”.