Acqua nelle aule, lavori in corso a Sant’Angelo per tornare in classe lunedì

CRONACA – Il sindaco di Cassino Enzo Salera: “La grandinata dello scorso 8 settembre ha provocato danni al tetto, nel weekend speriamo di risolvere i disagi”. Il duro sfogo di Antonio Maraone, papà di due bimbi che frequentano la scuola che questa mattina è stata chiusa: “Meno di un anno fa è stato inaugurato il plesso per dopo messa in sicurezza dell’Istituto. Adesso siamo stufi”

di Francesca Messina

A seguito dell’ordinanza del sindaco firmata questa mattina, per la chiusura momentanea del plesso della scuola primaria di Sant’Angelo in Theodice, per infiltrazioni nelle aule, circa centocinquanta bambini sono ritornati a casa.

Il sindaco di Cassino, Enzo Salera, così si è espresso: “E’ stato accertato che con la grandinata di qualche settimana fa c’è stata la rottura di diverse tegole sul tetto della scuola e ci sono state delle infiltrazioni nelle aule. Abbiamo disposto la chiusura della struttura e quindi sono stati rimandati a casa i bambini. Ci scusiamo per il disagio, ma questo si è potuto appurare solo a seguito di questa forte pioggia che c’è stata questa notte.

Sono già intervenuti i nostri tecnici e una ditta specializzata per cercare di ripristinare il danno riscontrato in questo fine settimana. Comunicheremo attraverso la scuola, a tutti i genitori, quando sarà possibile rientrare. Noi speriamo che ciò sia possibile già da lunedì, infatti lavoreremo sia sabato e sia domenica  se il maltempo ce lo consentirà. Ovviamente sarà poi accertata la messa in sicurezza dell’edificio e solo dopo sarà possibile riprendere le lezioni”.

Non mancano però le critiche all’amministrazione. A tal proposito è intervenuto un papà che ha i figli che frequentano il plesso di Sant’Angelo (Istituto Comprensivo Cassino 3). “Da genitore – spiega Antonio Maraone – provo profonda rabbia, non è questo il modo corretto di governare la nostra città! I bambini prima di tutto. Oggi torniamo ad occuparci di un problema portato alla luce dal sottoscritto già un anno fa, dove il primo cittadino denigrava me come genitore in quanto bugiardo perché il problema segnalato non era stato riscontrato”.

Spiega Maraone: “Caro sindaco, la mia rabbia non è come rappresentante di un partito. La mia rabbia è come genitore di due bimbi che nel 2022 si ritrovano dopo l’emergenza Covid la scuola chiusa e quindi a casa per un problema che non doveva esserci. Le ricordo – conclude Maraone – che proprio lei meno di un anno fa ha inaugurato il plesso per i lavori di messa in sicurezza dell’Istituto! Adesso siamo stufi”.