Reno De Medici, odissea infinita: l’azienda ancora non riapre

CRONACA – I vertici aziendali dello stabilimento di Villa Santa Lucia informano che bisogna “prolungare sino a data da definirsi la chiusura della fabbrica”. Ecco perché

RDM GROUP informa che deve prolungare sino a data da definirsi la chiusura dello Stabilimento di Villa Santa Lucia. La decisione è stata presa a seguito della notifica da parte delle Autorità competenti in cui si comunica di concedere sì al nostro stabilimento la possibilità di scaricare l’acqua nel collettore fognario ma sono stati introdotti parametri diversi rispetto a quelli previsti dal contratto esistente, stabilendoli oltretutto in maniera unilaterale. Non solo: allo Stabilimento non viene concesso nemmeno un periodo di transizione durante il quale poter verificare l’effettiva validità delle misure messe in atto.


A conferma della sua buona fede, importanti sono infatti gli investimenti che RDM Group ha già realizzato per poter risolvere nel minor tempo possibile la spiacevole situazione che si è venuta a creare; altri investimenti ancora sono già stati definiti e approvati. Ciò detto è necessario un periodo di transizione per monitorare l’effettiva efficacia degli stessi. Senza di esso, il Gruppo preferisce ritardare la riapertura dello stabilimento, con un evidente e consistente danno non solo per il Gruppo stesso ma anche per i dipendenti, la comunità locale e i clienti.


Proprio perché è ben consapevole dei danni e delle conseguenze che una chiusura prolungata può comportare sulle persone e i clienti che gravitano attorno alla Cartiera, RDM Group conferma ancora una volta la propria disponibilità a mettere in atto tutte le misure che possano assicurare la riapertura in sicurezza dello Stabilimento a patto però che ciò avvenga secondo un accordo condiviso e accettabile da tutte le parti coinvolte.