Pignataro spegne i lampioni la sera, a Cassino accesi anche di giorno

IL FATTO – Costi energetici alle stelle: il comune confinante con la Città Martire adotta i primi razionamenti, all’ombra dell’Abbazia, invece, monta la polemica per le luci funzionanti nelle ore mattutine

Costi dell’energia alle stelle: i ristoratori e più in generale i titolari delle attività commerciali e gli imprenditori sono in ginocchio. Le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese con il caro bollette. Ma sono anche le pubbliche amministrazioni a dover far i conti con le criticità dovute all’aumento dei costi dell’energia. Per questo motivo alcuni comuni hanno deciso di avviare un razionamento energetico. Il primo centro, ad adottare tale provvedimento nel Cassinate, è il comune di Pignataro Interamna.

Marcello Piero Cavaliere, assessore della giunta capitanata dal sindaco Benedetto Murro ha infatti diramato il seguente avviso ai concittadini: “Si informa la cittadinanza che, a causa dell’eccessivo aumento del costo dell’energia elettrica, sono in corso i lavori per lo spegnimento di alcuni punti luce delle strade comunali. Ovviamente resteranno accesi i lampioni posti in prossimità dei punti critici e nelle vicinanze delle abitazioni. Per qualsiasi delucidazione, l’Amministrazione resta a disposizione ringraziando i cittadini della collaborazione”.

Nella sostanza dei fatti si tratta a tutti gli effetti di un razionamento. Questo non significa che verrà a mancare l’elettricità in centro e nei punti nevralgici, ma nelle strade secondarie. Un provvedimento però molto importante dal punto di vista simbolico perché potrebbe essere emulato anche da altri piccoli comuni del circondario. A preoccupare la cittadinanza, ora che hanno riaperto tutte le scuole, è anche il caro gas e la possibilità che venga razionato il riscaldamento nelle aule.

“Per quanto riguarda il riscaldamento – dice l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cassino, Maria Concetta Tamburrini – aspettiamo eventuali indicazioni ministeriali per capire se confermare gli orari e le temperature già deliberate o se sarà necessario apportare modifiche”.

Quel che è certo è che il Comune di Cassino, al momento, non sembra molto preoccupato dal caro energia. C’è chi giura di aver visto negli ultimi giorni le luci all’interno del Municipio rimaste accese in orario notturno. Non ci sono prove a suffragio, ma il consigliere con delega alla Manutenzione Rosario Iemma non nega che possa essere capitato. E non è il solo episodio singolare accaduto negli ultimi giorni in città. Non sono passate inosservate le luci dei lampioni accese in pieno giorno. Semplice dimenticanza? Negligenza? Malfunzionamento?

Nulla di tutto questo. Il consigliere Iemma fa muro e respinge le critiche: “Stiamo provvedendo a sostituire tutte le lampadine, accendiamo solo per vedere quelle che funzionano, nessuno spreco”. Resta il fatto che i punti luci continuano a restare accesi anche adesso che alcune delle vecchie lampadine sono state sostituite con quelle a led.