Candidature, Cassino sbarra la strada a De Angelis. E i sindaci fanno squadra su wapp

POLITICA – Alta tensione in vista della compilazione delle liste per il voto del 25 settembre. I posti sono ridotti e 2 anni fa solo Salera si era opposto al taglio dei parlamentari. Gino Ranaldi: “Servono proposte che pongono al centro i bisogni e le attese dei cittadini. Non dei soliti noti”

A dare fuoco alle polveri è il consigliere provinciale e capogruppo del Pd Gino Ranaldi:“Sono giornate che non ci aspettavamo di vivere in questo periodo. La caduta del governo in piena estate e le elezioni il 25 settembre ci hanno consegnato una situazione davvero difficile. E’ evidente, come in questo difficile momento di passaggio in cui si stanno costruendo le candidature che Cassino e l’esperienza di questi anni non possa essere ignorata. Cassino non può essere considerata solo come portatrice di voti e di consensi, in una posizione di servizio, a sostegno di candidature decise dall’alto, ma va coinvolta nelle decisioni che contano. Cassino, che da sempre ha avuto parlamentari sul suo territorio, va valorizzata appieno perché rappresenta un modello di riferimento per tutta la Regione Lazio e, adeguatamente rappresentata, potrà apportare un valido sostegno nel recupero del gap contro una destra pericolosa.
Spero quindi che sia sui tavoli provinciali che regionali, Cassino venga presa come punto di riferimento.
Sarebbe un errore se questo non dovesse avvenire, se emergeranno le solite logiche, se si perderà l’ennesima occasione. Dopo aver perso tanti Comuni nel Lazio, com’è successo anche nelle ultime amministrative, non vorremmo ritrovarci a recriminare di essere arrivati, anche questa volta, troppo tardi nell’avanzare le proposte giuste. Quelle cioè che pongono al centro i bisogni e le attese dei cittadini. Non dei soliti noti”.

IL VERTICE

La nota del capogruppo dem arriva qualche giorno dopo la “missione” di Fantini a Cassino. Il segretario provinciale non è riuscito a parlare con il sindaco, è stato ricevuto dal segretario del circolo locale Romeo Fionda. Fantini ha spiegato che l’intenzione della Federazione privinciale è quella di portare a Roma il nome di Francesco De Angelis come candidato del territorio alla Camera nella lista bloccata. Significa, cioè, elezione quasi scontata.

Salera ha voluto sondare il terreno con altri sindaci del Cassinate. Sembrerebbe che nessuno era stato informato. In tanti lo hanno saputo da Enzo Salera. È montata la rabbia e i sindaci hanno creato una chat di whatsapp. È stata ribattezzata la chat “Basta imposizioni al Sud della Provincia”. Nessuno dei circa 15 sindaci sarebbe disposto a dare supporto a De Angelis senza essere coinvolto. Salera lo dice a chiare lettere: “Basta imposizioni e prese in giro. Noi siamo uno dei pochi grandi comuni del Sud Lazio di Centrosinistra, meritiamo maggiore rispetto. I posti in Parlamento sono pochi? Gli stessi che oggi vogliono candidarsi sono quelli che hanno sostenuto il taglio dei parlamentari, io sono stato uno dei pochi a schierarmi ufficialmente per il No al Referendum andando anche contro le indicazioni di partito”.

La resa dei conti, è solo all’inizio.