Costanzo “Speedy Gonzales”: a Coreno il Consiglio vola via in 7 minuti

TERRITORIO – Poco più di 400 secondi per discutere e approvare i due punti all’ordine del giorno. Quando sono arrivati i consiglieri di minoranza, l’assise era già finita. L’ira di Corte e Lavalle

“Consiglio comunale fissato alle 15.00, inizio effettivo alle 15.07, finito alle 15.09 senza aspettare noi della minoranza neppure per il “quarto d’ora accademico, eppure il consigliere Lavalle è entrato in sala consiliare alle 15.09, come ha attestato la stessa segretaria e il consigliere Corte qualche minuto dopo, con buona pace della democrazia e della trasparenza degli atti”,

A parlare sono i consiglieri comunali di minoranza di Coreno Ausonio Domenico Corte e
Francesco Lavalle che bacchettano l’amministrazione comunale: “Questo è il modo di amministrare del sindaco Costanzo e della sua maggioranza.”

Spiegano i due: “A noi consiglieri comunali Domenico Corte, capogruppo di “Paese nuovo”, e Francesco Lavalle, non resta che condividere con la cittadinanza il grave stato in cui versa la democrazia nel nostro paese.

Ci chiediamo, e chiediamo al sindaco e alla segretaria comunale – segretaria che com’è noto a Coreno è “in prestito” solo per permettere lo svolgimento dei consigli comunali perché da più di sette mesi tale figura manca nell’ente – come sia stato possibile in pochissimi minuti fare l’appello ed esaminare i due punti all’ordine del giorno, cioè approvare il verbale della seduta precedente e discutere e approvare l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2022. Saranno stati illustrati a tempi record”.

Concludono i consiglieri: “E pensare che qualche mese fa noi ci siamo comportati in maniera opposta, per senso di responsabilità e civiltà. Solo grazie a noi infatti il sindaco Costanzo ha potuto approvare il bilancio, visto che mancavano i suoi consiglieri di maggioranza per raggiungere il numero legale. Oggi pomeriggio ci ha ripagato come si vede: non aspettando nemmeno il solito quarto d’ora accademico e chiudendoci praticamente il consiglio comunale in faccia”.