Un’estate a ritmo lento mette Pop in difficoltà

OPINIONI- A Pontecorvo De Zorzi commenta la carenza di programmazione dei centri estivi e dell’erogazione dei fondi pubblici alle associazioni. Anche a Cassino si attende attende ancora un cartellone per gli eventi estivi, ma in questo caso il movimento che nella Città Martire fa capo all’assessore alla Cultura tace

Il comune di Pontecorvo

“È con estrema meraviglia, e in parte soddisfazione, che apprendo che il 29 giugno scorso, la Giunta quasi al completo ha approvato una delibera che autorizza e programma il centro estivo anche nel nostro bel Paese per l’estate 2022. La delibera ricalca tutto ciò che era stato approvato già la scorsa estate. Niente di più e niente di meno”.  Così parla Andrea De Zorzi, delegato a scuola e famiglia di POP Pontecorvo commentando la carenza di programmazione dei centri estivi e nell’erogazione di fondi pubblici alle associazioni. 


Spiega l’attivista: “Sulla necessità di attività per i bambini ho sollevato l’argomento più di un mese fa dopo aver ascoltato il malcontento di molti genitori. La mancanza di un centro estivo è un disagio per molti genitori; soprattutto per i lavoratori. Questa amministrazione agisce sempre con un certo ritardo e nella maggior parte dei casi in maniera reattiva alle proteste dei cittadini”.

Ci piacerebbe, ogni tanto, vedere una programmazione delle attività e delle spese poiché sarebbe rispettoso verso chi paga le tasse per ottenere servizi funzionali alle proprie esigenze.
Probabilmente ci si distrae troppo per altro, molto spesso per cose a carattere strettamente individuali anziché pensare alla comunità e alle esigenze di tutta la comunità pontecorvese. 
Passaggio doveroso voglio fare su una seconda delibera di giunta in cui vengono impegnati ben 10mila euro per un evento sportivo denominato “Gran Fondo città di Pontecorvo”.


Senza nulla togliere all’evento sportivo e all’organizzazione, quello che mi ha sorpreso, oltre all’impegno di 10.000 euro è stato l’anticipo di 5.000 euro che viene previsto. Inoltre stiamo parlando di un evento in cui prevista una quota di iscrizione.


In quasi 20 anni di lavoro nell’associazionismo non abbiamo mai visto contributi erogati con queste modalità ad una associazione, che non sia Proloco, per l’organizzazione di un evento. Non vi nascondo che mi è particolarmente dispiaciuto aver appreso la notizia del contributo in questo modo. Tante associazioni, negli anni, hanno organizzato e continuano a organizzare eventi a Pontecorvo con le sole proprie forze.


Perché non determinare a bilancio degli stanziamenti e indire un Bando cui possano partecipare le associazioni riconosciute e non che sono presenti nella nostra città? In questo modo ci sarebbero criteri chiari e equi nella distribuzione dei fondi pubblici. 
In più di una occasione abbiamo posto l’attenzione sulla necessità di destinare maggiori fondi alle associazioni, attraverso un bando riteniamo che sarebbe possibile raccogliere idee e progetti e destinare le risorse secondo criteri oggettivi.


La Coordinatrice di POP Pontecorvo Antonella Caporuscio conclude “Che la scuola termini ogni anno a giugno credo proprio che non sia una novità per nessuno. Amministrare bene implica fare i conti con la programmazione. Non è accettabile che si arrivi a offrire servizi per le famiglie e i bambini a fine luglio e agosto pagando lo scotto del nulla o dell’immobilismo che veste i panni del ritardo. 

I ragazzi non possono essere penalizzati dalla mancanza di offerta e mi piace pensare che il lavoro di sinergia tra amministrazione e associazioni debba essere continuo scambio di progettualità e realizzazione di programmi da attuare in tempi utili per soddisfare le esigenze e le richieste della cittadinanza.”

Le lamentele di Pop Pontecorvo rischiano di avere un effetto boomerang per il movimento. Perché se è vero che a Pontecorvo c’è ritardo nella programmazione delle attività estive è allo stesso modo vero che a Cassino, sul versante degli eventi culturali, si attende ancora un cartellone estivo e con poche eccezioni di eventi organizzati dai privati, nulla è stato organizzato dal Comune di Cassino. Almeno non fino ad oggi, 16 luglio. Viene il dubbio che Pop Cassino in questo caso non abbia alzato la voce perché il fondatore riveste il doppio ruolo di fondatore del movimento e assessore alla cultura. A pesar male di fa peccato ma…