Dopo il Daspo, volano gli insulti ai tifosi del Cassino: “Zingari, amici degli infami”

CRONACA – La riflessione del prof. Mario Costa: “Il nome ‘Gazzarra Formia’ sembra tutto un programma. Gazzarra, infatti, nel significato richiama chiasso, baccano dovuto di solito ad allegria esuberante e scomposta”.

di Mario Costa

La “mazzata”, il Daspo (divieto di accedere alla manifestazioni sportive), a sei tifosi dell’ “Insieme Formia” è arrivata a distanza di oltre un mese e mezzo da quel 18 maggio scorso quando a Venafro si giocò la partita tra la squadra di calcio del Golfo e quella del Cassino. Entrambe in serie D, allora. Il Cassino c’è rimasto, il Formia no, è retrocesso.

Cosa sia accaduto di così grave quel pomeriggio tra le due tifoserie fuori dal campo a Venafro, dove si era giocata la partita, non sappiamo. Una cronista da Formia, riportando la notizia ultima, riferisce che sarebbe accaduto di tutto, anche se scrive pure che non c’era stato eco dei tafferugli. Comunque sia andata, ora sappiamo di preciso che la questura di Isernia, che ha redatto l’informativa, ha rilevato “scontri molto gravi” e notificato il Daspo a quattro formiani per un anno, a due addirittura per cinque anni. Una botta non da poco.

Comunque, contro il provvedimento gli interessati potranno ricorrere alla magistratura e far valere le proprie ragioni. Se ne avranno e sapranno farle valere, non può che far piacere.

Ciò che invece non piace affatto, né potrà piacere neppure a tutti i tifosi perbene del Formia, sodalizio con una storia rispettabile come del resto quella del Cassino, è il contenuto, invero alquanto stupido, di quel po’ po’ di comunicato a firma di “Gazzarra ultrà Formia”. Definisce i tifosi del Cassino “zingari, amici delle guardie e amici degli infami”. Non solo: aggiunge pure una delirante minaccia là dove si legge che “ci sarà occasione di ricambiare”. Per fortuna, questa occasione non è alle porte, militando le due squadre in campionati diversi la stagione prossima e né, ragionevolmente, son previste partite “amichevoli”. Rimane il fatto che si tratta di un elemento, anche quest’ultimo, che, se esibito, non potrà certo essere di aiuto nell’eventuale ricorso che i sei raggiunti dal Daspo si appresterebbero a fare.

Come da facile previsione, la risposta dei “Fedayn Cassino” al comunicato di “Gazzarra Formia” non si è fatta attendere per rivendicare che “45 anni di storia meritano rispetto e non insulti…; che noi, Fedayn Cassino, quasi tutti cinquantenni restiamo basiti ad essere tirati in ballo da un gruppo di mocciosi che lamentano sui social di essere stati diffidati…; che le forze dell’ordine, cui non ci siamo mai rivolti, negli ultimi anni hanno diffidato decine di Cassinati e mai fatto favoritismi o sconti…”. Insomma un rispedizione al mittente delle accuse e una orgogliosa rivendicazione deontologica del proprio operato e della propria storia ad un gruppo “Gazzarra Formia” il cui nome sembra tutto un programma. Gazzarra, infatti, nel significato richiama chiasso, baccano dovuto di solito ad allegria esuberante e scomposta”.

 Basterebbe “ricomporsi”, recuperare in allegria il sano spirito sportivo e allegramente rapportarsi agli altri. Con il rispetto che vorremmo fosse riservato a noi. E’ troppo difficile?