Spara ai cinghiali ma colpisce il portone del vicino: 39enne nei guai

CRONACA – L’episodio si è verificato a Sant’Ambrogio, indagano i carabinieri della Compagnia di Cassino

Spara ai cinghiali, ma colpisce il portone del vicino di casa: denunciato. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi a Sant’Ambrogio. Ad esplodere dei colpi d’arma da fuoco che hanno danneggiato la porta blindata d’ingresso di un’abitazione di un residente della zona è stato un uomo di 39 anni del piccolo centro della Valle dei Santi che adesso  dovrà rispondere di danneggiamento, detenzione abusiva di munizioni ed esplosioni pericolose. Il 39enne è stato identificato dopo le indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Cassino, in sinergia con quelli della stazione di Sant’Apollinare, dopo gli spari che avevano danneggiato il portone di un’abitazione. 

Gli uomini dell’Arma, a seguito di una intensa e incisiva attività investigativa, preso atto dello stato dei luoghi e della posizione geografica della casa colpita dai colpi di arma da fuoco, anche attraverso la ricostruzione  della traiettoria dei proiettili, hanno individuato la proprietà del 39enne come il luogo da cui potevano essere stati esplosi i colpi nella circostanza.

L’uomo, ha immediatamente ammesso le proprie responsabilità ma allo stesso tempo ha spiegato che non c’era alcuna intenzione di colpire in maniera volontaria l’abitazione del vicino. Ha infatti spiegato di aver sparato con il fucile “solo alcune cartucce” nel tentativo di  colpire alcuni cinghiali che si trovavano in un campo adiacente. Gli investigatori hanno voluto vederci chiaro ed hanno provveduto a perquisire la casa del 39enne di Sant’Ambrogio. I Carabinieri hanno rinvenuto una carabina “Benelli Franchi” di libera vendita regolarmente denunciata: l’arma è stata sequestrata e alla luce delle evidenze emerse, a carico l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino e dovrà rispondere di danneggiamento, detenzione abusiva di munizioni ed esplosioni pericolose.

L’emergenza cinghiali continua insomma a creare altri disagi nel territorio del Cassinate, martoriato dall’ invasione degli ungulati. Di recente problematiche hanno riguardato anche le zone periferiche della città di Cassino dove i cinghiali si sono presentati a ridosso delle abitazioni mentre i residenti cenavano in terrazza. E ancora, negli ultimi giorni, avvistamenti ci sono stati nei pressi della Casa circondariale in via Sferracavalli.

Un’emergenza che sembra non conoscere fine, per questo il Parco dei Monti Aurunci ha diramato un avviso pubblico – c’era tempo fino al 23 giugno per presentare domanda – per ricercare tecnici interessati alla redazione del Piano per la riduzione dei danni da cinghiale nel Monumento Naturale di Montecassino. Il Piano  consentirà all’Ente Parco di mettere in campo una strategia di cattura dei cinghiali nell’area protetta utilizzando tecniche già sperimentate in altre aree protette da parte del personale del servizio vigilanza attualmente in servizio nell’Ente Parco. Ma nell’attesa che tale progetto si concretizzi, continuano i disagi per la cittadinanza: oltre agli incidenti con le auto, sempre più frequenti, emergono altre criticità come quella dei giorni scorsi a Sant’Ambrogio.