“Caro Luca, ora basta: alle Provinciali non mi hai votato”

POLITICA – Il capogruppo del Pd Gino Ranaldi replica al consigliere Fardelli: “I miei 15 voti sono della maggioranza, nessun traditore”. E sulla questione Folcara è caustico: “Leggendo quel che ha scritto, pare gli sia andata di traverso l’informazione da me doverosamente data”

di Gino Ranaldi*

Con i tempi che corrono, di tutto c’è bisogno tranne che di una inutile polemica da cortile qual è quella che cerca di sollevare il consigliere comunale “indipendente” Luca Fardelli. Leggendo quel che ha scritto ieri, pare gli sia andata di traverso l’informazione, da me doverosamente data, circa il via del consiglio provinciale alla delibera (di cui sono stato peraltro relatore) dell’acquisizione di un’area presso il polo didattico. Cosa che potrà finalmente consentire la realizzazione di un ampio passaggio pedonale per facilitare l’ingresso e l’uscita dei nostri studenti. Un buon risultato che ora dovremo saper concretizzare insieme al presidente Antonio Pompeo cui va anche una parte certamente non secondaria del merito.

Tuttavia, lungi da me l’idea di lasciarmi risucchiare in una inutile (ripeto) polemica da cortile, mi corre tuttavia l’obbligo di far notare due cose.

La prima. La frequenza con la quale il consigliere comunale “indipendente” Luca Fardelli va ancora ripetendo (come ha fatto pure in questa occasione) di aver votato alle “provinciali” per il sottoscritto Gino Ranaldi, porta a pensare a quei tizi che ripetono in continuazione una stessa cosa per convincersi che sia andata proprio come loro la ripetono a se stessi.

Il mio convincimento, anche per via di tale pedante ripetizione, però non collima affatto con il suo. So con certezza che la mia elezione da Cassino è stata determinata dal voto di 15 della maggioranza, di cui sono orgoglioso di far parte. Solo uno ha fatto una scelta diversa e correttamente ne aveva pure spiegato il motivo a me stesso e agli altri.

Il ritornare ancora una volta, oggi, a ventilare, in maniera noiosa la presenza di uno pseudo “franco tiratore”, come fa Luca Fardelli, e il richiamare con dubbio buongusto un ipotetico suo personale merito (?) nella mia elezione, lasciano il tempo che trovano: la nostra gente ha ben altro cui pensare.

La seconda. Quanto alla cosa che conta, vale a dire il via alla definizione della pratica al polo didattico, è una storia che parte da lontano, da molto lontano. Non dal 2019, caro Fardelli, quando nello studio dell’assessore Paola Verde, mentre altri stavano preparando il benservito all’ignaro Carlo Maria D’Alessandro, a te venne spiegata “tutta la vicenda e le varie strozzature”, come dici. La questione l’aveva già affrontata otto anni prima l’amministrazione Petrarcone di cui faceva parte anche l’attuale sindaco Salera. Non riuscì a venirne a capo innanzitutto per la contrarietà dell’allora rettore Attaianese, all’ingresso dei pullman nel campus universitario. Quando gli subentrò l’ex rettore Betta il discorso si riaprì. Ognuno si è dato da fare e finalmente ce l’abbiamo fatta. (Come sarebbe bello se, per portarlo a soluzione, bastasse solo sollevarlo un problema!).

Comunque, quel che conta, è che ora ci siamo. Il resto lo lasciamo a chi è rimasto al “ Grazie all’interessamento di…”, retaggio di una vecchia politica deteriore, che non appartiene alla maggioranza coesa della quale son fiero di far parte; e lo lasciamo a politicanti fuori dal nostro tempo.

*Consigliere provinciale e capogruppo del Pd a Cassino