Una rinfrescata alla memoria non fa mai male, soprattutto agli smemorati

OPINIONI – Il post del vicesindaco di Cassino Francesco Carlino e il sarcasmo dell’opposizione. L’analisi del prof. Mario Costa

di Mario Costa

“Siamo sicuri che le amministrazioni pubbliche siano davvero tutte uguali?”. Posto tale interrogativo (retorico, si badi bene!), giorni addietro, Francesco Carlino, vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, ha sciorinato un lungo, interminabile, assordante elenco di quanto realizzato dal suo assessorato, dal giorno dell’insediamento dell’amministrazione Salera ad oggi. “Lo so che il post è un po’ lungo – ha aggiunto pure, quasi scusandosi – ma per fortuna le cose da elencare sono tante…” E giù, a seguire, quel po’ po’ di elencazione, che a leggerla deve aver fatto girare la capoccia a più di qualcuno.

Dagli interventi a tutela dei nostri ragazzi con la messa a norma, adeguamento, miglioramento sismico in tutte le scuole cittadine, ai lavori necessari per la riapertura del teatro Manzoni e l’apertura del palazzo della Cultura, per arrivare ai lavori in corso per la riqualificazione di piazza Diamare, passando per gli ampliamenti dei cimiteri, la prevenzione dei dissesti idrogeologici, la messa in sicurezza del lungofiume, l’illuminazione con tecnologia Led in vari punti della città,  i lavori in corso i cui iter procedurali sono alle battute finali, per finire alla richiesta di altri 15 milioni di euro per altre opere pubbliche.

Ha fatto benissimo il vicesindaco. Sia perché è questo l’antidoto giusto al ritornello di quelli che ad ogni occasione subdolamente ripetono: “Ma perché, cosa avete fatto sinora?”.  Evidente l’intento di costoro interessati a incuneare siffatto messaggio nella mente dei cittadini. Anche se, occorre dirlo, c’è pure più di qualcuno tra gli eletti che, in incosciente buonafede, non ha contezza alcuna di quanto davvero è stato fatto in questi tre anni, di cui due di pandemia, da Salera e dai suoi, in una situazione di dissesto finanziario e con grave carenza di personale in alcuni settori strategici. Vedi Polizia locale e addetti alla Manutenzione.  

Il vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici ha impolpato il chilometrico elenco degli interventi fatti e di quelli in corso d’opera con i relativi importi di spesa. Una maniera così certosina al punto da avere pure prodotto il sarcasmo di qualcuno.

Una persona di nostra conoscenza, a noi da sempre cara nonostante il velato innamoramento per discutibili ex amministratori (capita anche alle persone migliori, non solo a ingenue giovincelle, lasciarsi talvolta prendere il cuore da poco raccomandabili corteggiatori), presa visione di quell’elenco, ci ha inviato il seguente stizzito messaggio via wathsapp: “Voglia Dio che questa pioggia di soldi non seppellisca nessuno”. Si tratta qui comunque del classico caso rispetto al quale non ci sono cifre, parole, fatti o ragionamenti che tengano, appartenendo a quella categoria di schierati a prescindere, della cui diffidenza bisogna farsene una ragione. E, comunque, continuare lo stesso a voler loro bene.

Al di là di tali inevitabili inconvenienti di percorso, ha fatto bene Carlino – ripetiamo – a pubblicare il suo resoconto. E’ bene però lo facciano tutti i suoi colleghi per i rispettivi settori con la necessaria intensità.

I componenti dell’amministrazione Salera alcuni mesi or sono hanno fatto un puntuale resoconto di metà mandato. Ma è stata la comunicazione di un momento che non ha avuto seguito. Ne è venuto fuori un libretto che rendiconta tutto ciò che si è riusciti a fare in una situazione di carenza di personale, di risorse e di dissesto finanziario. Cosa, quest’ultima, che pesa parecchio sulla possibilità di spesa del Comune.

Lo si dimentica (ma c’è pure chi lo ignora del tutto) che una parte delle risorse in entrata va a finire all’organismo di liquidazione, acquartierato in una stanza adiacente la sala Restagno, per la liquidazione dei tanti creditori che bussano alla porta di quella stanza sollecitando la propria spettanza.

Questa operazione di informazione puntuale e continuata spetta a ciascun assessore, ai capigruppo, agli eletti della maggioranza. Devono farsi parte diligente in tal senso non per mero spirito propagandistico che non pagherebbe. Ma con il senso del dovere di chi ha anche il compito di informare, di stimolare l’attenzione su quanto si fa (per cogliere anche idee, suggerimenti, correttivi…) e ricordarlo puntualmente. Così viene fuori quanto fatto nei vari campi e la costante attenzione alle fasce deboli della nostra comunità. Altrimenti passa il “Ma che avete fatto?” degli altri.   

Prendere in mano quel resoconto circa quanto sinora prodotto dai vari settori dell’Amministrazione e rivendicarne singolarmente i meriti, è dunque cosa quanto mai opportuna. Del resto, è risaputo, che una rinfrescata alla memoria non fa mai male. Ancor più in presenza di tanti “smemorati”, sia presunti che autentici.