L’onda populista e i fotografi dei vigili: la sferzata di Alifuoco

OPINIONI – L’assessore alla Municipale del Comune di Cassino fa il punto sui recenti fatti di attualità che riguardano il suo settore, a partire dall’abolizione della penalina

di Barbara Alifuoco*

Nella mia qualità di assessore alla Polizia Locale, dopo il silenzio di questi giorni sulla questione della cosiddetta “penalina” riguardo alla quale, nel rispetto del compito che a me compete, ho osservato il doveroso silenzio, voglio esprimere la soddisfazione per l’operato di chi cerca di interpretare al meglio il proprio ruolo, avvertendone tutta la responsabilità.

Purtroppo assistiamo ad una vecchia legge degli uomini che, però, di umano ha poco. Se “ti permetti il lusso” di uscire fuori da schemi consolidati, anche se negativi, e “provi” a fare quello che rientra tra i tuoi doveri, entri nel mirino di quelli che, per partito preso, devono abbatterti, a prescindere, ad ogni costo.

L’attività della Polizia Locale, posti gli obiettivi dell’Amministrazione, cerca semplicemente di raggiungerli, operando con efficacia, efficienza e imparzialità, in coerenza con il dettato costituzionale.

L’amministrazione di questa città ha definito, ancor prima del suo insediamento, diverse priorità, e tra queste, c’è senz’altro il rispetto della legalità, la difesa dell’ambiente, il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la riqualificazione, in generale, del territorio.

Tutti gli uffici, preso atto dell’indirizzo politico, lavorano in questa direzione.

Ritornando alla questione della “penalina”, nel momento in cui il comandante Pugliese, nell’esercizio delle sue funzioni, ha rilevato quella che secondo lui era un’anomalia del contratto, non poteva e non doveva tacere tale circostanza; se avesse taciuto, avrebbe commesso un illecito con le conseguenti personali responsabilità.

Non si può applicare il principio della legalità a corrente alternata, non è la politica a decidere se una norma è illegittima o meno. Se così fosse sarebbe grave; forse, la pratica di intromettersi nelle attività degli uffici comunali è consolidata e normale per qualcuno, per questa amministrazione non è così.

Personalmente, aver appreso della opportunità di sospendere la penalina diverse settimane fa, mi ha fatto pensare certamente che, tale sospensione, avrebbe portato ad una eventuale multa, per i cittadini, di importo superiore rispetto alla semplice integrazione oraria, ma poi ha prevalso, come è giusto che sia, l’applicazione della norma, e quindi anche quella di rispettare l’operato di un funzionario che, ripeto, ha fatto quello che è chiamato a fare: l’applicazione della legge. 

Devo notare che nessuno, nel contestare tale circostanza, ha messo in rilievo che le somme derivanti dall’applicazione della legge, sarebbero entrate nelle casse del Comune e avrebbero costituito maggiore servizio per i cittadini: nessuno. Peccato! E’ stata sprecata una ghiotta occasione… e questo dimostra in che modo, taluni, interpretano il ruolo della politica oggi.

Nemmeno ora che, la Publiparking ha serenamente firmato la modifica al contratto ritenendo legittime le osservazioni del dr. Pugliese e del dott. Loffredo, dirigente dell’area sicurezza e segretario generale dell’ente, si vuole ammettere di aver voluto cavalcare un’onda populista strizzando l’occhio alla pancia di qualcuno.

Vorrei anche sottolineare uno spiacevole fatto accaduto qualche giorno fa: mentre gli agenti della polizia locale svolgevano il loro lavoro, cercando di liberare gli incroci dalle automobili in sosta vietata che costituivano grave pericolo per la sicurezza dei cittadini, sono stati ripresi e “affettuosamente rimproverati” per quello che stavano facendo. È pur sempre vero che il comportamento incomprensibile di pochi fa sempre più rumore di quelli che, non avendone nemmeno il tempo, non protestano e apprezzano l’operato della polizia locale, ma credo che valga la pena sottolineare che non si capisce davvero quale sia l’idea di città e di civiltà che alcuni hanno: la trovo davvero incomprensibile, nonostante gli sforzi che sempre vanno fatti per capire le ragioni dell’altro.

*Assessore alla Municipale del Comune di Cassino