Quelle polemiche incomprensibili sui cantieri di Cassino

POLITICA– Mirco Savelli del Pd a testa bassa: “I tecnici vanno solo ringraziati per la serietà, la professionalità e la disponibilità al confronto che hanno dimostrato, dando, a mio avviso, una lezione di stile e di concretezza ai polemizzatori di professione”

di Mirco Savelli*

“Nei giorni scorsi abbiamo letto sui giornali e sui social network di aspre polemiche che coinvolgevano i numerosi cantieri della città. Dalla pista ciclabile che collegherà la stazione al polo universitario della Folcara, ai numerosi interventi di manutenzione sui marciapiedi fino all’opera più importante, il rifacimento completo di piazza Diamare. Ebbene ritengo che tutto questo sia un fatto irresponsabile non degno di una Città che ha l’obbligo di guardare al futuro e di porsi come capofila di un intero territorio.

Non si è esitato nemmeno per un secondo a gettare in pasto al dibattito politico l’ufficio tecnico del comune di Cassino e l’ ideatore dell’ intervento, l’architetto Bianchi, per la gestione dell’ inizio dei lavori. Tecnici che, sottolineo, vanno solo ringraziati per la serietà, la professionalità e la disponibilità al confronto che hanno dimostrato, dando, a mio avviso, una lezione di stile e di concretezza ai polemizzatori di professione. Così come va ringraziata l’ azienda che si è aggiudicata l’ appalto per la pazienza e la dedizione che sta dimostrando.

Detto ciò non si può non stigmatizzare un atteggiamento di parte che mira ad ostacolare il sereno svolgimento dei lavori in un cantiere che già si sta rivelando complesso per i residuati bellici che stanno affiorando . Così come sembrano totalmente ingiustificate le polemiche che ruotano attorno al taglio degli alberi della piazza che, mi preme sottolineare, sono pericolosi ed inadeguati. La sicurezza prima di tutto e per questo non sembra uno scandalo tagliarli o tentare una ripiantumazione visto che verranno sostituiti comunque .

Di certo non è giustificata una presa di posizione che rischia di fermare un cantiere da mezzo milione di euro. I problemi ambientali di questo territorio sono ben altri e l’ imminente piantumazione di oltre 200 alberi alla villa comunale sono un segnale fortissimo di rafforzamento del verde pubblico sul quale questa città ha il dovere di investire con maggior coraggio.

Purtroppo si nota nella classe politica una tendenza preoccupante alla delegittimazione di un opera strategica per il centro cittadino che rappresenta, a tutti gli effetti, un primo e validissimo tentativo di una riqualificazione complessiva di una città che, dalla ricostruzione, sta invecchiando male. Mancanza di manutenzione e di risorse sono solo gli alibi dietro cui si è celata una politica che non ha pianificato.

Che ha cementificato, speculato e svenduto e che guarda al rifacimento di piazza Diamare come un pericolo più che ad una grande opportunità. Per fortuna i cittadini di Cassino sono intelligenti e pragmatici e sapranno capire chiaramente l’importanza di un opera che in questa città non si vedeva da anni. Così come sapranno distinguere chi lavora per il bene del territorio e chi no”.

*Membro del direttivo PD Cassino