Cassino, rinvenuti quattro ordigni bellici in meno di un mese

IL FATTO – L’ultimo ieri nel cantiere di piazza Diamare dove sono in corso i lavori per il rifacimento del centro. La zona resta attenzionata: potrebbero emergere altre bombe della seconda guerra mondiale

Nell’ultimo mese sono stati quattro gli ordigni bellici rinvenuti nella Città Martire: l’ultimo risale a ieri. È stato “scoperto” in piazza Diamare, nel cantiere   aperto lo scorso 20 aprile dove sono in corso i lavori per il restyling del centro: il piazzale antistante la chiesa di Sant’Antonio è il primo step di un progetto più ampio che coinvolgerà anche altre zone.

Ieri mattina nel corso delle indagini archeologiche curate dalla società “Domenica Beni Culturali” è venuto alla luce un nuovo proiettile da mortaio inesploso. Sono subito entrati in azione gli artificieri e la zona resta attenzionata perché non è escluso che possa emergere un nuovo ordigno bellico. Quello venuto alla luce ieri è un proiettile da cannone calibro 75 mm di  nazionalità  US. Meno di un mese fa, poco prima dell’apertura del cantiere per il rifacimento della piazza, sempre in piazza Diamare – era il 9 aprile – nel corso di alcuni scavi per riparare una perdita idrica era emerso un altro ordigno bellico, il cosiddetto Panzerfaust (in tedesco: Pugno Corazzato): non era un lanciarazzi bensì un piccolo ma efficacissimo lanciagranate utilizzato contro i carri armati. Si è trattato del primo ordigno bellico rinvenuto in pieno centro.

Poi, nei giorni successivi, altri ordigni inesplosi sono emersi in via Cimino – una zona di campagna poco distante dal comune di Sant’Elia – e in via Montecassino. Questi due ordigni, insieme a quello rinvenuto ieri, sono stati fatti brillare dagli artificieri in una delle cave del Cassinate. Sono dunque quattro le bombe inesplose della seconda guerra mondiale venute alla luce in meno di un mese a Cassino, a ormai 78 dalla fine della seconda guerra mondiale.

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