Comune di Cassino in prima linea per i profughi

IL FATTO – La nonna del primo bimbo ucraino nato al “Santa Scolastica” nei giorni scorsi ringrazia l’assessore Maccaro per la totale disponibilità. La BpC avvia il primo corso di italiano

Ha fatto commuovere l’intero territorio la storia di Davide, il bimbo nato all’ospedale Santa Scolastica di Cassino da una giovane donna ucraina, in fuga dai bombardamenti a Leopoli. La nonna del piccolo, la signora Alessandra, lavora a Cassino da anni. Adesso che sono giunti tutti i parenti dall’Ucraina e avevano bisogno di aiuti, il Comune di Cassino non ha esitato.

“Non ci hanno fatto mancare nulla, ci hanno dato anche la disponibilità ad accompagnarci in ospedale per un infortunio a un altro bimbo avvenuto nei giorni scorsi. Una grande umanità: ringrazio dal profondo del cuore l’assessore Maccaro e tutti coloro che si sono messi a disposizione per la nostra famiglia”.

Nella giornata di ieri, intanto, nella Sala Restagno del Comune di Cassino si è tenuta la prima lezione della Scuola di Italiano promossa dalla Banca Popolare del Cassinate con il patrocinio del Comune di Cassino.

A dare il benvenuto agli “studenti” il Presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano. Accanto a lui il Sindaco, Enzo Salera, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per questo ulteriore progetto di accoglienza che punta ad integrare gli ospiti della città di Cassino con la comunità locale.

Particolarmente emozionato e commosso il Presidente Formisano che ha invitato tutti i presenti a guardare le foto esposte nella Sala Restagno e che ritraggono la Cassino distrutta dalla guerra. Formisano ha sottolineato come quelle foto debbano essere motivo di speranza per tutti. Cassino è stata ricostruita e così sarà della bella terra di Ucraina “che – ha detto – speriamo di poter visitare presto: oggi siete voi a essere nostri ospiti; domani saremo noi a venirvi a trovare e a festeggiare insieme la rinascita. Tutti noi che abitiamo a Cassino abbiamo sentito il racconto della guerra. Io ricordo i racconti di mio padre, che quegli anni li ha vissuti e li ha sempre tenuti vivi nella memoria. E quei racconti, quella storia ci accomunano all’Ucraina, alla quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza e che vogliamo aiutare e sostenere anche attraverso questo piccolo grande progetto”.

L’Assessore Maccaro ha detto: “La lingua e la cultura sono strumenti di inclusione sociale fondamentali. Soprattutto bambini e ragazzi hanno un bisogno vitale di socializzare con i loro coetanei. La scuola di italiano promossa dalla BPC, in collaborazione con il Comune, è un’opportunità di grande valore sociale ed è indicatore di una comunità di cittadini, enti pubblici e privati, associazioni, capace di fare squadra di fronte ai bisogni dei più fragili. Così si costruisce coesione sociale”.

Anche l’Assessore Tamburrini, pur non avendo potuto partecipare all’incontro, ha seguito con grande partecipazione tutte le fasi di preparazione del progetto, l’inserimento degli utenti, il coinvolgimento dei docenti.

All’incontro di ieri hanno partecipato molti cittadini ucraini di diversa età e provenienza che hanno intenzione di frequentare i corsi per iniziare a conoscere la lingua italiana o, in alcuni casi, per approfondire e perfezionare una lingua che, in qualche modo, hanno già iniziato a conoscere e parlare. Per questo la prima lezione è stata dedicata a capire il livello di conoscenza di ciascuno dei partecipanti, attraverso la somministrazione di un test.

A tutti i partecipanti la BPC ha regalato uno zainetto con block notes, penne, agende, mascherine e un uovo di Pasqua delll’AIL, l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma: un modo semplice per scambiarsi gli auguri, contribuendo anche alla ricerca scientifica, ad oltre 2015 studi scientifici ogni anno, al finanziamento di borse di studio per giovani ricercatrici e ricercatori e alle attività di 115 centri ematologici in tutta Italia.

Per realizzare questo progetto, naturalmente, è necessaria la collaborazione di diverse persone.

“La Banca – conclude Formisano – ha lanciato l’idea, ma perché si traducesse in una realtà concreta era indispensabile la collaborazione di diversi attori. Rinnovo perciò il mio grazie al Comune, in particolare al Sindaco, all’assessore Mariaconcetta Tamburrini e all’Assessore Luigi Maccaro.

Un grazie speciale alla Caritas diocesana, alla direttrice Maria Rosaria Lauro, alla signora Francesca Di Nallo per averci aiutato a veicolare il nostro invito tra i tanti ospiti ucraini della nostra città, per il supporto e l’aiuto.