Cassino, via Falese diventa isola pedonale permanente

IL FATTO – Verso una città a misura d’uomo, d’arte e cultura, che si lascia camminare e si lascia vivere. Sostenibilità, riduzione, del traffico e creazione di nuovi punti di aggregazione così come nell’ottica della Rigenerazione urbana. Ieri la delibera in Giunta ha dato l’ok: il sindaco Salera ha scommesso sul progetto dell’associazione ‘Su Di Tono’

Via Falese diventa isola pedonale permanente. La via del centro, che proprio durante la pandemia ha visto una trasformazione che forse nessuno si aspettava, verrà definitivamente chiusa al traffico, secondo quanto stabilito dall’ultima giunta comunale.

Un segno ulteriore per la riqualificazione della città in un’ottica di sostenibilità, di cui anche i murales dell’attigua piazzetta vogliono essere testimonianza, ma anche di riconoscimento che quando si fa rete si può vincere tutti.


Il Sindaco Enzo Salera ha scommesso sul progetto dell’associazione Su Di Tono a cui molti non avrebbero forse dato molto credito, soprattutto durante il periodo della pandemia, con tutte le criticità che la stessa ha portato. Eppure il progetto portato avanti da Francesco Torrice insieme con il collettivo delle attività di via Falese che ha fortemente investito su creare attività culturali per portare allegria in un momento buio ha convinto Enzo Salera, a cui va dato il merito di averci creduto in un momento ancora così delicato assumendosi tutte le responsabilità del caso.

“Ringraziamo il Sindaco Enzo Salera, la Presidente Del Consiglio Barbara Di Rollo che ci ha fortemente sostenuto dal primo momento, L’assessora al commercio Arianna Volante per aver preso a cuore il progetto delle contrade sposando la causa della sostenibilità per una città a misura d’uomo” dichiara il collettivo di Via Falese.


A distanza di due anni dunque ciò che era nato per mettere insieme le forze e combattere gli effetti della pandemia, regalando alla città un nuovo “punto di ritrovo ” e riqualificando un luogo che soffriva di un certo abbandono, diventa una realtà a tutti gli effetti: una città che si lascia “camminare”, che crea luoghi di aggregazione dove far rinascere la cultura, musicale e non solo, dove ritrovare la gioia di incontrarsi, ancora con un occhio bene aperto alla sicurezza. Gli artisti del nostro territorio hanno trovato in Falese il luogo ideale in cui esprimersi e soprattutto uno spazio che gli permettesse di non interrompere il filo con l’arte che la pandemia ha tentato di spezzare.

“Nel momento in cui non era più possibile fare grandi eventi, abbiamo pensato di realizzare tanti piccoli eventi,che grazie alla predisposizione naturale della strada facilmente gestibili sul piano della sicurezza. Falese è un teatro a cielo aperto come definito da Francesco Di Bella (24 grana)e Lorenzo Kruger (no braino) un teatro a cielo aperto nato per supportare gli artisti del nostro territorio gravemente colpiti dalla pandemia ” ci racconta Francesco Torrice.
Un lavoro collettivo che viene premiato per la buona qualità e per aver restituito alla città la forza e la voglia di poter fare, un esempio cittadino che ha modificato il modo di organizzare gli eventi e di vivere la mondanità.