“I frutti della pandemia tra le sfide del Pnrr”: a Exodus un convegno con D’Amato

L’APPUNTAMENTO – Telemedicina e monitoraggio a distanza: venerdì a Cassino l’assessore regionale alla Sanità sarà l’ospite più atteso delle “Agorà Democratiche”

“La pandemia non è passata invano – ha spiegato l’ing. Giuseppe Costa del Circolo PD di Cassino – e il vissuto con il Covid-19 ha lasciato a tutti noi alcune eredità importanti. Vediamole insieme:

1.  Un’incredibile crescita “digitale”, che c’è stata veramente a tutti i livelli: dalla spesa on-line alla Didattica a Distanza. E da questo non si torna indietro. I cittadini hanno capito che molto si può fare e sta crescendo la richiesta di nuovi servizi digitali.

2.  Lo smart-working, che ha rappresentato un grandissimo passo avanti, non solo tecnologico, ma di costume e di pensiero. Anche in questo ambito sono arrivate tante soluzioni digitali che aiutano e supportano le nuove forme di lavoro agile.

3.  Infine la telemedicina, finalmente sdoganata! E insieme alla telemedicina, la televisita, che si è rivelata importantissima per l’assistenza sanitaria durante la pandemia.

Ma fermiamoci su quest’ultimo punto e vediamo che cos’è esattamente la telemedicina e perché è così importante.

Innanzi tutto, parliamo di numeri: nel 2020 quasi 1 cittadino su 4 aveva più di sessantacinque anni (fonte ISTAT) e l’invecchiamento è diventato strutturale: il minimo delle nascite e il massimo dei decessi. Secondo le previsioni, la quota degli ultrasessantacinquenni sul totale della popolazione – nel 2050 – sfiorerà il 34% e quella degli over 85 supererà la quota del 7%.

A questo si aggiungono le carenze di personale nelle strutture sanitarie: 15.000 medici (fonte Anaao Assomed) e ben oltre 200.000 infermieri (fonte 17^ Rapporto CREA Sanità).

La sintesi è che siamo un popolo che sta invecchiando rapidamente e che non ci saranno sufficienti medici ed infermieri per prendersi cura di noi.

La telemedicina è, quindi, la soluzione primaria di sanità digitale per supportare malati cronici e anziani sia in ambito sanitario che assistenziale e riabilitativo, e per aiutare la sostenibilità del SSN a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione.

Gli assistiti possono davvero restare nelle loro case e diventa semplice monitorarne una grande quantità, tramite sale operative dedicate, presidiate da infermieri che, in caso di necessità, coinvolgeranno gli specialisti di riferimento.

Vediamo, in particolare, cosa fa il telemonitoraggio domiciliare: prima di tutto permette di monitorare da remoto lo stato di salute dei pazienti che si trovano al proprio domicilio, grazie ad apparati elettromedicali connessi in rete e a sistemi di condivisione dei parametri clinici rilevati.

Questi parametri, rilevati dal paziente in piena autonomia, ad esempio mediante dispositivi indossabili, sono trasmessi in automatico ad una sala operativa e condivisi con il team di cura in tempo reale, permettendo di tenere costantemente sotto controllo l’evoluzione della patologia.

Il monitoraggio remoto, costante e proattivo, permette inoltre di verificare l’appropriatezza della terapia e la corretta assunzione dei farmaci. In caso di anomalie dei parametri rilevati, il sistema avvisa in automatico il personale sanitario, che può intervenire rapidamente e adeguare la cura.

Questo sistema è vincente per le strutture sanitarie, che dovranno gestire meno emergenze e meno assistiti in presenza, ma specialmente per i cittadini che, grazie all’innovazione tecnologica, potranno gestire la loro salute e la loro quotidianità direttamente dal proprio domicilio, beneficiando di un monitoraggio costante, nel pieno rispetto della propria autonomia e dell’organizzazione di tutta la famiglia.

Nuove tecnologie, nuovi dispositivi medici, telemedicina e monitoraggio a distanza rappresentano dunque il nuovo volto della Sanità. Quali sono gli sviluppi futuri e i limiti della Digital Health? Quali sono gli interventi ed i finanziamenti che il PNRR destina a questi asset fondamentali per garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale?”.

Venerdì 8 aprile alle ore 17.30 presso Exodus – via San Domenico Vertelle 23, Cassino, ne parleremo con l’Assessore Regionale Alessio D’Amato e tanti altri ospiti.

“Il Pnnr – spiega il segretario provinciale del Partito democratico di Frosinone, Luca Fantini – rappresenta una straordinaria occasione per modernizzare e digitalizzare il Paese e, in tal senso, facendo tesoro di quanto l’emergenza Covid ha insegnato al Paese, per interventi mirati sulla diffusione di sistemi di telemedicina. È assolutamente necessario rafforzare il servizio di assistenza territoriale, per andare incontro alle esigenze delle persone.

Con la connettività performante si può rendere maggiormente efficace l’assistenza di prossimità, consentire una equità di accesso della popolazione alle cure sanitarie e sociosanitarie, potenziare la rete dei servizi distrettuali e offrire migliori servizi in quella ospedaliera. Come Partito democratico stiamo lavorando ad una serie di proposte in questa direzione, anche per la Provincia di Frosinone.

Ne discuteremo in questa Agorà – conclude Fantini – con esperti del settore e l’Assessore Alessio D’Amato che ringraziamo per la disponibilità. Voglio sottolineare, infine, il grande lavoro della segreteria provinciale nell’organizzazione di questo momento di confronto”.