Muri fantastici per rendere gli ospedali più accoglienti

IL FATTO – Un progetto di una grandezza unica: dare colore dove c’è bisogno di colore. Asl di Frosinone e Ammuri Liberi uniti per dare maggiore energia alla Provincia. Ecco di cosa si tratta

Per un ospedale vivo, colorato, più a misura di paziente. A questo mira l’iniziativa ‘Muri Fantastici’ promossa dall’ASL di Frosinone in collaborazione con l’associazione culturale Ammuri Liberi che tramite la realizzazione murales, decorazioni e scenografie 3D si pone lo scopo di vivacizzare i presidi ospedalieri della provincia.


L’idea nasce per offrire una visione differente del nosocomio così com’è nell’immaginario collettivo, andando oltre la grigia percezione del luogo di sofferenza e attesa.
Con Muri Fantastici si dà forma all’immaginazione, promuovendo l’insolito (ma non per questo strano) binomio tra arte e medicina. Umanizzare l’ospedale, questo è l’obiettivo.
L’iniziativa vedrà la propria realizzazione nei prossimi mesi, avvalendosi – per la realizzazione – della collaborazione di volontari e partner aderenti. Un’altra bellissima iniziativa del collettivo di Ammuri Liberi .

” Un progetto ambizioso che ha un ciclo di tre anni , che unisce arte e medicina per rendere più umano il mondo ospedaliero. Voluto fortemente dalla DG Pierpaola D’Alessandro, una persona visionaria che ha accolto la nostra iniziativa entusiasta. Durante questo periodo di Pandemia abbiamo intervistato operatori sanitari e pazienti , in gran parte hanno espresso il desiderio di vedere colore negli ospedali, per avere respiro , per uscire dal buio e dal clima di stress portato da questa pandemia, da li la mente ha iniziato a volare verso muri fanatstici. ” Dichiara Marcello Russo di Ammuri liberi.

Sarà un’esplosione di colori e personaggi, l’umanizzazione pittorica dei corridoi e delle camere per favorire un impatto emotivo positivo nei pazienti durante la loro permanenza. Un’altra splendida iniziativa dell’associazione Ammuri Liberi che segue l’opera d’arte realizzata e donata alla Asl in ricordo delle vittime del Covid.