Progetto "Donna per la società", Pontecorvo al Parlamento Europeo

Progetto "Donna per la società", Pontecorvo al Parlamento Europeo

SCUOLA - A Strasburgo la professoressa Pompei, dell'Istituto Comprensivo 2, ha illustrato il programma “A scuola per parlare delle violenze sulla donna”, fortemente voluto dal preside Urgera

di Francesca Messina

Durante, la Giornata Internazionale dei diritti delle donne, in diretta dal Parlamento Europeo di Strasburgo è stata la professoressa Patrizia Pompei, dell'Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo, a portare la voce dei docenti e ad illustrare il Progetto “A scuola per parlare delle violenze sulla donna”, che stanno conducendo i docenti e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo 2 Pontecorvo.

L'evento è stato organizzato dall’Onorevole Luisa Regimenti, Europarlamentare, medico legale e Presidente onorario Rete europea delle Donne, che ha invitato la scuola, diretta dal preside Angelo Urgera, che tanto ha a cuore i delicatissimi temi affrontati nell’incontro.

"Le attività didattiche da svolgere nelle scuole - ha spiegato la docente Pompei - hanno quindi come obiettivo quello di avviare gli studenti a prendere coscienza del fenomeno della violenza di genere e produrre proprie idee attraverso un lavoro di gruppo, con il coinvolgimento degli insegnanti al fine di creare momenti di proficuo, valido dibattito.

In particolare, l’attività didattica che si sta conducendo nel nostro Istituto, fortemente caldeggiata dal dirigente scolastico, Angelo Urgera, è rivolta agli studenti delle classi quinte della Scuola Primaria e ha l’intento di guidare i bambini alla presa di coscienza di quelle idee e di quei pensieri che vengono utilizzati in modo dominante nelle relazioni affettive.

Sarà inoltre importante coinvolgere gli studenti per stimolare la lettura e il confronto di provvedimenti legislativi italiani ed europei inerenti la violenza sulle donne e il “femminicidio” e programmare incontri con altre figure professionali e politiche.

Le classi, organizzate in gruppi, ricercano ed esaminano articoli di cronaca inerenti atti criminosi verso donne, individuando quelle azioni comportamentali che hanno scaturito il “femminicidio”.

All’interno di questi incontri, gli insegnanti proporranno inoltre dei contenuti multimediali (filmati) come ulteriore supporto al lavoro con i bambini per offrire altri spunti di conversazione sul rispetto delle compagne di classe, perché le stesse, un giorno, faranno parte della loro vita.

Ulteriore attività didattica: la seconda parte dell’attività da svolgere in classe, per dare l’opportunità ai piccoli studenti di allargare la loro conoscenza, si basa sulla comprensione e la discussione di alcuni provvedimenti, i più importanti, relativamente al “femminicidio”, attraverso una breve analisi di alcuni articoli della già citata Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa sulle violenze nei confronti delle donne.

È possibile, inoltre, prevedere un incontro con i bambini e un parlamentare che lavora fattivamente su provvedimenti inerenti alle problematiche esposte, che potrà raccontare la propria attività e colloquiare con i piccoli studenti sul lavoro svolto trasmettendo informazioni e rispondendo alle domande che verranno poste.

Alla fine delle attività gli alunni, in piena libertà, creeranno elaborati grafici che li aiuteranno a riflettere ulteriormente sulle delicate tematiche trattate".





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