La Fiaccola benedettina in Abbazia e a Cassino: acceso il tripode

LA GIORNATA – L’Abate dom Ogliari: “La luce benedettina sia il fuoco della pace e dell’amore e non il fuoco delle armi micidiali, dell’odio, della divisione e del disprezzo dell’altro”. Il sindaco Salera ha letto il messaggio di Pace. Tutte le foto della giornata

di Francesca Messina

Lunedì 14 marzo a Cassino, presso il Teatro Manzoni alle ore 9,30 si terrà “Da San Benedetto verso le stelle”. Verrà presentata la Fiera del Santo Patrono realizzata dalle scuole del territorio. 

Intanto questa mattina la Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una” accompagnata dagli atleti del CUS Cassino è giunta presso l’Abbazia di Montecassino. Nella Basilica Cattedrale è stata letta la Liturgia della Parola e il Messaggio di Pace. A seguire presso il Chiostro del Bramante: Actus Reverentiae a San Benedetto e danze medievali.

Durante il pomeriggio invece la luce benedettina è arrivata a Cassino dove in piazza Labriola, sono giunti i Cortei Storici di Norcia,Subiaco e Cassino. Presso il Monumento ai Caduti, la Fiaccola accompagnata dagli Atleti del Cus Cassino ha acceso il Tripode. In piazza Labriola, alla presenza della Luce del Santo accompagnata dai tedofori del Cus Cassino e i cortei storici, è stata data lettura del messaggio di pace da parte del sindaco Enzo Salera.

Messaggio di Pace:

“Le città di Norcia, Subiaco e Cassino, nel nome della Fiaccola benedettina “Pro Pace et Europa
Una”, continuano a nutrire la speranza che i popoli e i responsabili della politica possano trovare,
nei valori e nel programma di vita di San Benedetto, un vigoroso impulso all’edificazione di un
ordine morale basato sulla giustizia e sulla pace.
Ogni anno le tre città benedettine affidano questi valori alla Fiaccola, una staffetta simbolica
scortata da giovani tedofori sulle strade di tutta Europa.
Dal 1964 la Fiaccola, che ogni anno riceve la benedizione del Santo Padre in Piazza S. Pietro, è
stata portata in quasi tutte le capitali europee, coinvolgendo le autorità politiche e religiose delle
diverse Nazioni visitate.
Le tre città benedettine racchiudono in sé il significato della Fiaccola: Norcia, la città natale del
Patrono d’Europa, dove si accende questo simbolo di luce e di rinascita all’interno della Basilica di San Benedetto, gravemente segnata dal terremoto e in via di ricostruzione. Subiaco, la città dove Benedetto ha maturato i fondamenti del suo pensiero. Cassino, dove il pensiero del Santo,
facendosi parola e azione, ha posto le basi del nostro essere e sentirci europei.
La Fiaccola e il suo “messaggio” non hanno mai interrotto il loro cammino, nemmeno al tempo
della pandemia, raggiungendo nel marzo del 2021 l’Ospedale Papa Giovanni XXIII nella città di
Bergamo, luogo simbolo della lotta al virus, nel periodo più intenso dell’emergenza sanitaria nel
nostro Paese.
Quest’anno la Fiaccola riprende il Cammino in Europa e sarà pellegrina in Spagna, a Madrid, nel
Monastero Benedettino di Santo Domingo de Silos e a Santiago de Compostela, dove il Cammino diSan Benedetto si unirà in un simbolico ‘Patto di Amicizia’ al Cammino di Santiago, in concomitanza con l’Anno Santo Giacobeo 2021-2022.
Camminare significa vivere, scoprire, conoscere, relazionarsi, ed è questo ‘messaggio’ che la
Fiaccola benedettina vuole comunicare oggi, alla luce di tutto ciò che stiamo vivendo: riprendere il cammino sulle orme dei grandi uomini che ci hanno preceduto, nel solco della fede, della tradizione, della devozione o della semplice ricerca di sé. Tutto questo desideriamo vivere e comunicare.
Come quindici secoli fa un giovane di Norcia, mettendosi in cammino, decise di andare a Roma
per poi raggiungere Subiaco e Montecassino e pose le basi per la rifondazione dell’Europa, così ci auguriamo che questo “messaggio” raggiunga oggi i giovani europei, affinché si mettano in
cammino per la rinascita del nostro Vecchio Continente. Con umiltà e speranza, auspichiamo
vivamente che l’Europa guardi al suo Santo Patrono, e la luce che lo ha ispirato possa illuminare
tutti i cittadini europei, promuovere l’accoglienza, abbattere le distanze, rafforzare i legami di
fratellanza ed educare alla costruzione della pace”.

Sono seguiti i saluti dei sindaci di Norcia, Nicola Alemanno, e Subiaco, Domenico Petrini. L’Abate di Montecassino, dom Donato Ogliari, nel suo saluto ancora una volta ha sottolineato il significato della luce della Fiaccola benedettina, ossia il fuoco della pace e dell’amore che San Benedetto ha trasmesso a tutti noi. “In questi momenti tragici che si stanno verificando, non il fuco delle armi micidiali- ha detto l’Alto Prelato – dell’odio, della divisione e del disprezzo dell’altro, ma il fuoco dell’amore. Chi prega ha le mani sul timone della storia”. Infine si è assistito al Giuramento della Militia e alle danze medievali.   

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