Le pagelle di domenica 23 gennaio

I NOSTRI VOTI – Nasce il Consorzio Unico del Lazio: Cassinate non pervenuto e polvere di Stellantis: basta con i silenzi! Sbavature social: Leone ruggisce e ottiene le scuse. La stampa “a gettone” e gli schizzi di fango

STELLNATIS CADENTI

Si chiude una settimana importante sul fronte dell’ Economia per quel che riguarda la Regione Lazio e più in particolare il nostro territorio. Nei giorni scorsi si è insediato il Cda del Consorzio Unico del Lazio.

Il Cassinate è sparito dai radar: con la lodevole eccezione del collega Giuseppe Del Signore, già addetto stampa del Cosilam e ora nella squadra di comunicazione del Consorzio Unico del Lazio, il Sud della Ciociaria è completamente sparito. Nessuno è presente nei ruoli decisionali.

Eppure Cassino vanta la presenza della fabbrica più grande e importante della Regione: lo stabilimento Stellantis. Intanto in settimana una fabbrica dell’indotto Fca ha cessato le produzioni e ha mandato a casa 35 operai. E la classe politica locale muta. Non una parola sul Consorzio, tantomeno su Stellantis.

Un silenzio fastidioso

VOTO 5

SBAVATURE SOCIAL

“Pagina istituzionale del Comune di Cassino Cassino Comunica, che promuove una iniziativa del movimento politico Pop dell’Assessore alla cultura Danilo Grossi , al Teatro Manzoni. Ditemi voi se è una cosa normale. Padroni delle Istituzioni, padroni dei luoghi comunali, padroni della città. Complimenti“. A far notare la ‘sbavatura’ social è stato nei giorni scorsi il consigliere comunale Bendetto Leone, costringendo “Cassino Comunica” alle scuse.

Intanto, sempre a proposito di social, dopo il nostro articolo di due settimane fa I bar pieni, le aule vuote e il populismo de’ noantri, si è infiammato il dibattito sui vari canali Facebook. Abbiamo ricevuto qualche apprezzamento, ma anche molte critiche. E in tanti ci hanno fatto sapere di non essere d’accordo con la nostra “lettura”. Qualcuno si è spinto oltre e prendendo a spunto una frase del premier Draghi ha evidenziato: “Per i polemici e i professionisti a gettone de’ noiantri queste affermazioni sono lontane dal dire chiudiamo tutto, ma sono delle linee guida che per norma andrebbero rispettate”.

Il riferimento, neppure troppo velato all’articolo da noi pubblicato, non può lasciarci indifferenti. Non per la diversità di vedute sul tema della scuola e degli assembramenti – ci mancherebbe altro! – ma per il fatto che si faccia allusione al fatto che l’articolo sia stato scritto dietro ricompensa. Sarebbe opportuno specificare chi, come e quando ha versato il “gettone”. E soprattutto: a chi? Altrimenti “Cassino comunica” insegna che gli scivoloni sui social sono dietro l’angolo: basta chiedere scusa, del resto!

Schizzi di fango senza coraggio

S. V.