A una settimana dalla riapertura di tutte le scuole ci sono già le prime chiusure

SCUOLA – Ecco la panoramica a Cassino e nei comuni del comprensorio. I dirigenti: “Il vero problema sono quarantene e isolamenti per il personale e la difficoltà a trovare supplenti”. Tutti i dettagli

di Francesca Messina

Il sindaco del Comune di Castelnuovo Parano con l’ordinanza n.3 del 20 gennaio ha disposto la chiusura della Scuola dell’Infanzia per contenimento contagio da Coronavirus da ieri 20 gennaio fino al 29 gennaio. Il sindaco Oreste De Bellis in una nota ha spiegato: “A causa del rilievo di quattro casi di bambini affetti da Covid-19 ho prontamente firmato un’ordinanza di chiusura della scuola materna fino al 29 gennaio. Attivate tutte le procedure e prescrizioni. Invito tutti coloro che hanno avuto contatti a stare attenti ed attenersi a quanto prescritto dal protocollo ASL”.

È trascorsa la prima settimana di rientro nella maggior parte delle scuole. Tanti sono i casi positivi al Covid-19 negli Istituti Comprensivi di Cassino e dei Comuni limitrofi. Limitato invece il numero degli studenti positivi nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado. Ma vediamo come va la situazione nelle scuole da noi intervistate.

Parlano i Presidi

“L’Istituto Comprensivo di Aquino​ – ha spiegato la preside Marianna Stefania Ladisi​ – ha sofferto in questi giorni, come previsto, l’aumento dei casi, nonostante la didattica a distanza dei giorni precedenti. Lo scenario già da lunedì 17 era chiaro: classi con didattica mista ( alunni in classe e alunni collegati al PC da casa) e oltre cinquanta richieste di attivazione didattica a distanza per contagio; ad oggi​ una sola classe completamente in quarantena. Ho creato un indirizzo di posta elettronica ad hoc per la gestione della emergenza Covid poiché la posta istituzionale è risultata ingolfata dalle istanze delle famiglie. E’ stato inoltre proficuo organizzare nella settimana degli incontri in videoconferenza con i genitori degli studenti per indottrinarli sulle nuove modalità di gestione dei casi e di riammissione a scuola nei diversi segmenti. Non nascondo che a volte ci si sente sconfortati poiché dopo due anni siamo ancora nella morsa della pandemia ma non dobbiamo perdere la speranza di uscirne più forti per il bene dei nostri alunni”.

“In settimana una sezione della Scuola dell’Infanzia​ – ha affermato il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido, Marco Lombardi​ – è andata in quarantena, oggi una classe della Primaria. Il vero problema sono quarantene e isolamenti per il personale e la difficoltà a trovare supplenti (scendendo nelle graduatorie capitano persone che non hanno copertura vaccinale e quindi non possono essere assunte). La presenza di uno/ due bambini positivi può comportare quarantene di più docenti (coloro che hanno svolto attività in presenza nella classe per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti) o la necessità di effettuare tamponi prima di entrare a scuola avendone magari avuto notizia la sera precedente (come è capitato proprio ieri).

Si va avanti anche grazie al senso del dovere di gran parte del personale che sostituisce il personale assente per fronteggiare i momenti di emergenza. Altra difficoltà è rappresentata talvolta da scarse informazioni da parte delle famiglie, magari ci arriva solo la notizia della positività mentre al Dipartimento di Prevenzione servirebbe sapere anche quando si sono manifestati i primi sintomi, quando ha effettuato il tampone, se ha viaggiato sullo scuola-bus. A quel punto si deve richiamare e il personale di segreteria, con già tanto lavoro da fare, va in difficoltà. Però abbiamo fatto scuola in presenza! Ci avviciniamo alle scadenze di fine quadrimestre e il vivere la scuola in presenza non ha uguali”.

“La settimana è andata abbastanza bene​ – ha detto la preside dell’Istituto Comprensivo 1 di Pontecorvo, Cinzia Vettese​ – tenuto conto del periodo. Certo ci sono alcuni positivi e quindi situazioni di DDI. Tenere tutto sotto controllo richiede molto impegno, specie da parte delle figure individuate come referenti, sia Ata che docenti. Importante è, come sempre, la collaborazione con la Asl e le famiglie”.

“Durante la settimana​ – ha sottolineato il preside dell’Istituto Comprensivo Cassino 1, Luigi Abate​ – abbiamo avuto qualche difficoltà nella scuola primaria”.

“Complessivamente c’è qualche caso positivo tra i ragazzi – ha asserito il preside del Liceo Scientifico “Gioacchino Pellecchia” di Cassino, Salvatore Salzillo​ – che sta seguendo le lezioni attraverso la didattica a distanza”.

“Al momento​ – ha sottolineato il dirigente scolastico dell’IIS Medaglia d’Oro Città di Cassino, Marcello Bianchi​ – non abbiamo alcuna emergenza in relazione ai casi di positività che sono in numero estremamente limitato, sia tra il personale che tra gli studenti, e in numero tale da non determinare il ricorso alla DaD per alcuna classe”.