Presidi e sindaci, tutti d’accordo sul rientro in classe

IL FATTO – Lunedì si torna a scuola in presenza, le restrizioni restano vigenti in un solo comune. Le nostre interviste agli amministratori del Cassinate e ai dirigenti. Ecco la situazione nei vari istituti alla vigilia della ripartenza

di Francesca Messina

Lunedì 17 gennaio torneranno sui banchi, gli studenti delle maggior parte delle scuole della provincia di Frosinone, dopo la pausa natalizia e una settimana di didattica a distanza. Resta chiusa la Scuola dell’Infanzia di Esperia da lunedì 17 fino al 28 gennaio.

“In relazione all’urgente necessità​ – si legge in una nota del sindaco di Esperia, Giuseppe Villani – di prevenire fenomeni di contagio nell’ambito dell’emergenza sanitaria di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 e di tutela della salute, attraverso l’ordinanza n.2 di oggi 14 gennaio ho disposto la chiusura della Scuola dell’Infanzia nelle ore pomeridiane da lunedì 17 gennaio al 28 gennaio compreso”.

Esperia è l’unico comune a non riaprire tutte le scuole. Tutti d’accordo i dirigenti scolastici e i sindaci nel voler ritornare in presenza nelle altre scuole del circondario, a partire da Cassino, contando anche sul senso di responsabilità degli alunni e delle famiglie. Ma vediamo cosa hanno risposto, i singoli primi cittadini e presidi da noi intervistati.

“L’attenzione dell’Amministrazione Comunale sul problema scolastico cittadino continuerà ad essere tenuta alta – hanno assicurato da Cassino sia il sindaco Enzo Salera che l’Assessora alla Pubblica Istruzione, Maria Concetta Tamburrini – . I nostri scolari devono poter usufruire del loro diritto allo studio nel modo più completo ed efficace. Assicuriamo un monitoraggio costante della situazione in raccordo con i presidi. La ripresa delle lezioni​ – hanno aggiunto il primo cittadino​ e l’Assessora – dopo le prolungate vacanze natalizie non sta certo a significare che si sia superata l’emergenza, che, purtroppo, permane tuttora. Ma la settimana trascorsa con le scuole ancora chiuse è servita ad organizzare meglio l’attività didattica alla luce delle nuove direttive. I dirigenti scolastici hanno assicurato che la situazione del personale, docente e non docente, consente ora di assicurare la copertura dell’orario scolastico prescritto”

“È’ il momento della responsabilità e dell’equilibrio – ha spiegato il sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi -. La scuola è essenza del futuro ed, in linea con gli intendimenti ed il dettame del Governo, è fondamentale favorire la ripresa in sicurezza della formazione dei nostri ragazzi. Siamo pronti ad affrontare questo periodo senza creare allarmismi e facendo un doveroso appello al coraggio dei nostri studenti e dei loro genitori che devono vaccinarsi. È l’unico modo per uscire da questo brutto periodo pandemico e tornare alla normalità”.

“Penso che la DaD debba essere una soluzione estrema​ – ha sottolineato il sindaco di Ausonia, Benedetto Cardillo​ -.​ È stato giusto aspettare una settimana dal rientro, dopo le festività e infatti abbiamo riscontrato vari casi di positività in questa settimana . Adesso bisogna tornare alla normalità , sapendo che il rischio c’è ma dobbiamo pur conviverci. Riapriamo e speriamo bene”.

“Crediamo che dopo una settimana​ – ha asserito il sindaco di Coreno Ausonio, Simone Costanzo​ – pur restando alcune criticita sia giusto riaprire in presenza con la massima accortezza possibile”.

“Considerando l’andamento dei contagi in decremento​ – si legge in una nota del sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo​ – e sentiti i sindaci della Consulta del cassinate, unitamente all’Assessore alla Pubblica Istruzione, Annagrazia Longo, comunichiamo il ritorno alla didattica in presenza da lunedì 17 gennaio”.

“A Castrocielo – ha detto il sindaco Gianni Fantaccione​ – è stata organizzata una campagna di screening gratuito e su base volontaria, sabato 15 gennaio, attraverso l’esecuzione dei test rapidi di Covid-19, rivolta a tutti gli studenti, ai docenti ed al personale ATA dei plessi scolastici del nostro Comune”.

“L’Amministrazione Comunale di Roccasecca – si legge in una nota del sindaco Giuseppe Sacco​ – organizza nelle mattinate di sabato 15 e domenica 16 gennaio, in piazza Unità d’Italia, dalle ore 9 alle ore 13: “La giornata della responsabilità anti-Covid in età pediatrica”. Verrano spiegate le ragioni che rendono necessaria la vaccinazione in età pediatrica, verranno distribuite agli studenti le mascherine FFP2, materiale informatico e ci sarà la possibilità di sottoporsi gratuitamente allo screening​ prima del rientro in classe per alunni, docenti e personale ATA dell’Istituto Omnicomprensivo del nostro Comune”.

PARLANO I PRESIDI

“Sono d’accordo che si rientri in presenza – ha affermato il preside del Liceo Scientifico “Gioacchino Pellecchia” di Cassino, Salvatore Salzillo​ – . Purtroppo non possono essere 6/7 giorni di posticipo dell’attività in presenza a risolvere i problemi della pandemia con cui dobbiamo convivere. I problemi irrisolti restano, trasporti, assembramenti fuori dalla scuola ecc. Noi del Liceo siamo pronti a riprendere in presenza e ce la metteremo tutta per fare un buon lavoro”.

“La nostra scuola​ – ha spiegato la preside del Liceo Varrone di Cassino, Teresa Orlando​ – è ormai da tempo attrezzata per affrontare tutte le necessità legate al Covid: distanziamenti, sanificatori in tutte le aule, disinfettanti e soprattutto abbiamo educato gli studenti al rispetto delle regole Covid. Il personale della scuola sorveglia costantemente, per il bene di tutti, che queste regole vengano rispettate. È vero, continuano ad arrivare notizie di studenti positivi al Covid ma per fortuna la maggioranza di loro è asintomatica o paucisintomatica. Gli studenti costretti a casa a causa del Covid, avranno garantita la Dad grazie anche agli importanti investimenti fatti dalla scuola in tema di connessione e digital device. Tutto il personale della nostra scuola è vaccinato. Abbiamo grande volontà di ricominciare anche se, non è difficile immaginare, ci saranno delle difficoltà. Sono orgogliosa dei nostri studenti, sono ragazze e ragazzi in gamba.​ Ricominceremo mettendocela tutta, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie competenze. Sono sicura che la nostra comunità scolastica saprà affrontare coesa questo periodo che non si prospetta semplice”.

“Si sono d’accordo a ritornare in presenza​ – ha affermato il preside dell’ITIS “Ettore Majorana” di Cassino, Pasquale Merino -. Per quanto riguarda, la situazione del personale e degli alunni, abbiamo una sola unità Ata in isolamento per Covid e circa 15 alunni in isolamento per lo stesso motivo. Inoltre abbiamo circa 5 studenti in quarantena per contatto stretto. Dei 15 alunni in isolamento, la maggior parte dovrebbe fare il tampone per verificare la negatività al Covid. È chiaro che questi alunni hanno preso il Covud durante le vacanze natalizie e quindi tutti i loro compagni di classe dovranno essere regolarmente in classe lunedì 17 gennaio. Comunque per evitare la diffusione dei contagi, abbiamo sospeso per una settimana le attività laboratoriali e scienze motorie in palestra chiusa”.

“Al momento non vedo grosse controindicazioni al rientro in classe – ha detto il dirigente scolastico dell’IIS Medaglia d’Oro ” Città di Cassino”​ Marcello Bianchi – . Naturalmente solo dopo qualche settimana di attività in presenza se ne potrà valutare l’impatto sui contagi e se i nuovi protocolli su isolamento e quarantena funzionano”.

“Sì sono d’accordo – ha detto il preside dell’Istituto Comprensivo 1 di Cassino, Luigi Abate – anche perché non ho avuto notizia di un aumento di contagi rispetto alla settimana scorsa, nella mia scuola”.

“Sono d’accordo con la riapertura in presenza – ha detto la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Cassino 3, Maria Parisina Giuliano – “.

“Sono convinta​ – ha sottolineato la preside dell’Istituto Comprensivo di Aquino, Marianna Stefania Ladisi​ – che la scuola come ambiente di apprendimento sia imprescindibile; la socialità, le relazioni oltre che la didattica in presenza sono fondamentali. Detto questo, la pandemia c’è e bisogna conviverci con la consapevolezza che ci sono e ci saranno contagi. Ciò che serve ed è fondamentale è sottoscrivere o rafforzare i patti di comunità con gli EE.LL, le Asl, le associazioni, le famiglie e i portatori di interesse per far si che si lavori per l’interesse collettivo e degli studenti al fine di garantire il diritto allo studio e il diritto alla salute. Continuare ad adottare tutte le misure di sicurezza e tracciamento insieme, è l’unica strada perseguibile”.

“Lunedi torneremo in presenza – ha spiegato la preside dell’Istituto Comprensivo 1 di Pontecorvo, Cinzia Vettese​ -. Ho informato il personale delle novità relative alla gestione dei casi positivi e ribadito i protocolli per il rientro in sicurezza. Penso che una riflessione comune sulle attenzioni dentro e soprattutto fuori dalla scuola possa aiutare. Conto molto sulle famiglie e sul senso di responsabilità e sulla collaborazione finora dimostrata. Ci sono ancora alcuni alunni che resteranno in Dad, ma le classi riprenderanno la quotidianità e questo è un bene”.

“Si sono d’accordo. Sono altresì abbastanza convinto​ – ha asserito il preside dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido, Marco Lombardi​ – che l’aumento dei contagi, oltre alle caratteristiche della variante Omicron, sia dovuto alle conseguenze delle festività natalizie. Non penso proprio che la scuola sia luogo di contagio, anzi”.