L’obbligo vaccinale diventa realtà. Ecco cosa cambia

RUBRICHE – Super green pass, multe e ritorno allo smart working: tutto quello che c’è da sapere nel consueto approfondimento a cura di Angelo Franchitto

di Angelo Franchitto

Se ne è parlato tanto, con  il via libera del Consiglio dei ministri il super green pass diventa realtà. Si parla di obbligo per tutti gli over 50. Leggendo il testo della legge, la misura presa dal Governo non prevede di esibire il passaporto vaccinale rafforzato per accedere a servizi come i negozi. Ovviamente, tutti devono avere la possibilità di fare acquisti di beni primari come cibo e medicinali. Mentre, il Green pass base sarà sufficiente, ma necessario per accedere a parrucchieri, centri estetici, uffici postali, banche, centri commerciali. Una misura politica per evitare un lockdown nei fatti.

Il costante incremento dei nuovi casi rende necessario un controllo sulla circolazione delle persone in questo periodo. D’altra parte, la variante Omicron risulta essere più trasmissibile, è un segnale preoccupante. Per questo, a livello politico, era necessario un intervento duro. Così, il testo della nuova legge viene approvato dopo una cabina di regia dove, il governo ha illustrato le nuove misure anti Covid a Regioni, comuni e province.

Allo stesso tempo, i governatori di regione hanno chiesto maggiori risorse e dosi di vaccino. Dunque, per dare tempo ai territori di organizzarsi per mettersi in regola con la nuova normativa, l’obbligo di vaccinazione per tutti gli over 50 e quindi il super green pass per i lavoratori scatta subito. Quindi c’è ancora tempo per evitare di essere multati per mancanza di vaccino. Infatti, con l’obbligo vaccinale, il CDM pensa a una sanzione che dovrebbe essere di 100 euro per gli over 50 che non saranno vaccinati a partire da metà Febbraio. Ma, oltre al vaccino e all’utilizzo obbligatorio del Super Green pass c’è, sempre da parte del governo, l’invito a tornare a utilizzare lo smart working.

Anche se la scuola viene tutelata il più possibile, cercando di mantenere una didattica in presenza e in maniera regolare, non mancano alcune novità per le quarantene. In fine, abbiamo l’estensione del green pass per determinati servizi. Cerchiamo di capire meglio l’azione della nuova legge. Infatti, ad essere toccati sono principalmente gli over 50 . Sono loro che si preparano ad andare a lavoro con l’obbligo di Super Green pass. I lavoratori sono quelli più facilmente controllabili. Per chi non rispetterà la nuova normativa niente stipendio, ma potranno conservare del posto di lavoro.

Vero è che, i lavoratori sprovvisti di Super Green pass, saranno considerati degli assenti ingiustificati. In un primo momento senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, ma questo solo fino alla presentazione del certificato rafforzato. Chi continuerà a non rispettare la norma, subirà una sanzione amministrativa compresa tra 600 e 1.500 euro. Comunque, la legge permette a tutte le imprese di sostituire i lavoratori sospesi per mancanza di vaccinazione. La sostituzione è di dieci giorni, ma rinnovabile fino al 31 marzo 2022. All’inizio della pandemia, erano le persone con più di 65 anni e quelle affette da patologie preesistenti ad avere più probabilità di ammalarsi gravemente di Covid-19.

Ma, col passare dei mesi, l’età media dei pazienti che finivano in ospedale è diminuita. Questo perché i vaccini hanno protetto le categorie più a rischio e le varianti del virus hanno iniziato a colpire gli organismi sempre più giovani e in salute. Per queste ragioni, senza limiti di età, il governo ha scelto di estendere l’obbligo vaccinale anche al personale universitario. In questo modo, viene equiparato a quello scolastico. Il Presidente del Consiglio Dei Ministri Mario Draghi è favorevole a mantenere l’Italia aperta, anche grazie a una campagna vaccinale nazionale di grande successo. Per fare questo è indispensabile però seguire delle regole anti contagio. Senza alcun dubbio, l’obbligo vaccinale è una norma assolutamente necessaria per tutelare le persone più a rischio. Ma cosa significa avere l’obbligo del Super Green pass? In primo luogo vuol dire avere la possibilità di fare praticamente una vita normale.

Le restrizioni e le limitazioni fermano e condizionano i non vaccinati, in maniera selettiva. Ecco perché, a norma di legge, senza il Green Pass Rafforzato si può fare poco o nulla. Si tratta del certificato verde che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale, le tre dosi di vaccino oppure con vaccino più la guarigione. Con il Super Green Pass dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, sarà possibile accedere agli alberghi e alle strutture ricettive.

Ma è anche possibile partecipare a feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose come matrimoni, battesimi e altro. Insomma è possibile fare una vita in società, per esempio partecipare a sagre e fiere, ricevere servizi di ristorazione all’aperto. Per chi ama sciare, il Super Green pass permette di entrare presso impianti di risalita in comprensori sciistici.

Soprattutto serve a chi, allo sport non vuole rinunciare. Infatti è necessario un pass rafforzato serve anche per andare in piscina, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto. Insomma, la vaccinazione serve anche per la vita del mondo del volontariato e dell’associazionismo.

Per tornare nei centri culturali, e nei centri sociali e ricreativi, anche per le attività all’aperto. Infine, il Green Pass Rafforzato è necessario per salire su autobus, tram, metropolitane e treni regionali e tutti i mezzi di trasporto, siano essi per il trasporto pubblico locale o regionale. Così, la nuova normativa anti Covid punta sempre più sulla vaccinazione più che sulla limitazione della vita attiva delle persone.