L’INGV si insedia a Cassino

LA CONFERENZA – Venerdì 22 ottobre al rettorato dell’Unicas si è parlato di progetti, idee, collaborazioni e condivisione per un nuovo futuro universitario e lavorativo. Tutti i dettagli della conferenza stampa

di Giulia Zaccardelli

Si è svolta ieri, venerdì 22 ottobre, la conferenza “Unicas incontra INGV”.

Nessun ritardo nè quarto d’ora accademico prima dell’inizio: il moderatore, prof Michele Saroli, era impaziente di iniziare, tanto quanto i relatori e il pubblico presente al rettorato.

Clima disteso, passione e fierezza nelle parole di tutti coloro che sono intervenuti: questa è stata l’atmosfera in cui si è parlato di ricerca, collaborazioni e innovazione.

Dopo i saluti iniziali del sindaco Enzo Salera, il prof Michele Saroli, ideatore di questo progetto che sta prendendo forma, ha moderato la conferenza; si è destreggiato tra i suoi colleghi universitari, tra cui il rettore uscente prof. Giovanni Betta, ed entrante prof. Marco Dell’Isola, ma anche i direttori dei dipartimenti di Ingegneria, e i rappresentanti dell’INGV, il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni e i direttori dei dipartimenti.

Ognuno ha avuto il suo tempo prezioso in cui esporre progetti, descrivere il lavoro svolto, offrire spunti di riflessione e di collaborazioni future; le tematiche non sono state leggere, ma non sono mancate battute, piccoli errori e momenti di ilarità per smorzare la consistenza e la densità dell’incontro.

Un momento durante la conferenza

Grandi personalità e menti a confronto: dalle parole di ciascuno sono emersi amore e dedizione verso il proprio settore, e la gioia di poterne parlare ad un pubblico interessato.

Dopo una iniziale presentazione dell’INGV da parte del presidente Carlo Doglioni e di Rita Di Giovambattista, direttrice del dip.nto terremonti, che ha fatto le veci anche del dott. Leonardo Sagnotti del dip.nto ambiente, si è entrati nel vivo del discorso.

Il dott. Antonio Piersanti, rappresentante dell’Unità funzionale Laboratori strumentali, ha infatti esposto un progetto che INGV sta portando avanti da una decina d’anni, e che rappresenta un passo avanti grandissimo nello studio della terra e dei terremoti.

Si tratta di IRON: Italian Radon mOnitoring Network, una rete regionale di stazioni per monitorare la presenza di radon. Esso è infatti un gas radioattivo presente in tutta la crosta terrestre; studiarne le emissioni può aiutare a comprendere l’evoluzione del ciclo sismico. Infatti oggi non ci sono strumenti in grado di preannunciare la data di un fenomeno sismico, e dunque la ricerca procede proprio in questo senso.

Ed ecco che l’INGV si affianca all’Unicas nell’elaborazione di questo progetto. Se infatti Ingegneria Elettrica e dell’Informazione ha ricevuto finanziamenti come Dipartimento d’Eccellenza per gli anni 2018/2022, come ricorda il direttore prof. Mario Russo, non stupisce che la facoltà abbia messo a punto un prototipo per la rilevazione del radon, che tramite il 4G raccoglie e trasmette i dati in laboratorio. Un modello di questo strumento era presente ieri alla conferenza, ed è anche alle Terme Varroniane di Cassino. Essendo un elemento potenzialmente letale, il prototipo individua anche i limiti al di sopra dei quali la sua concentrazione è tossica.

A destra del monitor, il prototipo per la rilevazione del radon che si trova alle Terme Varroniane

Si scoprono quindi i motivi della collaborazione tra Unicas e INGV: vicinanza tra Cassino e Roma, dove l’Istituto ha la sua sede principale, ma anche e soprattutto una posizione geografica privilegiata, perchè la città martire offre la possibilità di compiere rilievi in tutta la provincia di Frosinone e nel basso Lazio; non da ultima l’expertise che la facoltà di Ingegneria mette a disposizione.

Ecco che il tema della collaborazione e della condivisione torna alla ribalta: si rivelano infatti la chiave di volta per non disperdere le risorse economiche, ma anche e soprattutto per sviluppare progetti via via più complessi e funzionali, grazie alle tante idee diverse che si uniscono, e agli sforzi comuni per raggiungere un medesimo risultato.

Tra le tematiche affrontate, il dott. Stefano Chiaverini ha esposto anche di tutti i progetti, i finanziamenti regionali e nazionali e i successi conseguiti dall’Unicas, mentre il prof Luigi Ferrante ha sottolineato l’importanza di trasferire la conoscenza. E chi può farlo meglio dei giovani laureandi e dottorandi, freschi di studi e desiderosi di affermarsi nel mondo del lavoro? Al riguardo, la facoltà di Ingegneria offre corsi che promuovono un atteggiamento proattivo verso la ricerca e l’affermazione nel mondo del lavoro.

Un momento durante la conferenza

Sul tema del trasferimento della conoscenza l’INGV ha un canale Twitter, che diffonde in tempo reale i dati sugli eventi sismici in tutta Italia. Ogni dipartimento ha poi un blog in cui vengono pubblicate notizie, approfondimenti, rubriche e iniziative, per divulgare i dati e renderli fruibili anche ai non addetti ai lavori.

Una tavola rotonda per presentare e condividere idee, ma anche per dimostrare che, pur se invisibili in superficie, Cassino è patria di grandi successi e di un inestimabile valore che merita le giuste parole per essere comunicato a tutti.