La scossa di Savelli: “Ora serve un Pd credibile ed organizzato”

POLITICA – L’attivista dei Dem del circolo di Cassino, interviene dopo l’attacco squadrista alla sede della Cgil: “Anche noi nel nostro piccolo abbiamo il dovere di combattere questi atteggiamenti violenti. Al Partito Democratico serve adesso un gruppo dirigente volenteroso”

Mirco Savelli

di Mirco Savelli*

È passato ormai qualche giorno dal vile attacco subito dalla CGIL di Roma, alla vigilia di un voto che non solo è fondamentale per la nostra Regione ma per l’Italia tutta. Sembra evidente che sia in corso da parte della destra più bieca e disprezzabile la realizzazione di una raffinata strategia che punta a gettare scompiglio e tensione nel quadro costituzionale e nella società già provata dagli effetti sociali del Covid.

Come se non bastasse movimenti ben più importanti e rappresentativi continuano a strizzare l’occhio a certi ambienti, come emerge anche dalle ultime inchieste di fanpage e dalle recenti dimissioni del (poco) onorevole Durigon, uomo di punta della lega di Salvini nel Lazio ed inventore di una delle maggiori fregature legislative degli ultimi anni, la famosa quota 100.

Possiamo dire con matematica certezza che il fascismo come movimento politico è finito ma che i fascisti continuano ad esserci ed a portare i loro metodi ed il loro retaggio culturale violento nel dibattito pubblico anche al giorno d’oggi.

Anche in provincia di Frosinone e perfino a Cassino. Ebbene sono sicuro che per i fatti di Roma la Giustizia farà la sua parte ma guai a noi a derogare alla legge il ruolo che solo la politica può e deve esercitare.

Bene ha fatto la CGIL a mobilitare tutte le sue forze per rispondere con vigore al vile attacco, per rivendicare il proprio ruolo e la propria storia, nel segno della pace, della libertà e della democrazia.

Anche noi nel nostro piccolo abbiamo il dovere di combattere questi atteggiamenti violenti rimettendo in campo dopo troppo tempo un partito forte, credibile ed organizzato, con un gruppo dirigente volenteroso ed idee nuove, per restituire alla città uno spazio aperto di discussione e di confronto, anche serrato, ma che esalti i valori della democrazia, della libertà e della giustizia sociale.

Ed è esattamente dalla discussione aperta e rispettosa delle sensibilità che possiamo contribuire a migliorare la società in cui viviamo e continuare a rendere marginali questi movimenti violenti, anacronistici e coperti ancora oggi dalla vergogna della storia di questo Paese.

*Militante del Pd – Circolo di Cassino

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