“Fca metta a disposizione i tamponi gratuiti per gli operai”

ECONOMIA – A lanciare la proposta è il sindacato di base FlmU-Cub in una lettera inviata a Stellantis alla vigilia dell’obbligo di green pass per poter entrare in fabbrica. In alternativa si chiede il rimborso delle spese. Tutti i dettagli

Dal sindacato di base FLMU-Cub riceviamo e pubblichiamo

La FLMU-Cub ha inviato in data odierna una lettera a Stellantis e a Unindustria di Frosinone in cui si fa presente che alla luce di quanto stabilito dal governo in materia di obbligo della certificazione verde “Green Pass” si rende necessario che l’adempimento di legge avvenga nella più completa correttezza e salvaguardando sia la continuità della gestione del servizio, sia il reddito del lavoratore.

La Flmu-Cub ha chiesto quindi di predisporre un servizio di tamponi gratuiti, o il loro rimborso, per tutte le lavoratrici e i lavoratori al fine di garantire la continuità lavorativa e del servizio, così da evitare il possibile verificarsi della totale privazione della retribuzione di alcune lavoratrici e lavoratori.

Tale conseguenza è a nostro avviso discriminatoria, tanto più illegittima perché contraria alla normativa UE che raccomanda disposizioni non discriminatorie, lesiva del diritto al lavoro, principio cardine della nostra Costituzione e fondamento stesso della Repubblica italiana, oltre che del diritto a un reddito tale da garantire un’esistenza libera e dignitosa.

Inoltre, riteniamo penalizzante il fatto che il costo del tampone possa gravare su lavoratrici e lavoratori.

A tal proposito si ricorda anche che l’art. 15 comma 2 del DL 81/2008 recita: “le misure relative alla sicurezza, all’igiene e alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori”.

Si aggiunga che ad oggi, 13 ottobre 2021, nessuna operazione per fornire più corrette informazioni ai lavoratori risulta esser stata messa in campo da FCA Italy e da numerose aziende del territorio, (neppure tramite un intervento del RSPP ai sensi dell’art. 33 lettera del D. Lgs 81/2008). Si rivendica una gestione corretta della problematica, che salvaguardi continuità del servizio e reddito del lavoratore.