Sciopero allo Scientifico. Il preside: “Gli studenti hanno ragione”

SCUOLA – Il dirigente del “Pellecchia” Salvatore Salzillo boccia i doppi turni e si schiera al fianco degli alunni: “Le autorità competenti non ci ascoltano”. Interviene anche Claudio Donatelli: “L’alternanza dei turni crea solo altra confusione”

di Francesca Messina

Gli studenti del Liceo Scientifico “Gioacchino Pellecchia” di Cassino, ripetutamente dicono no ai doppi turni. Dopo che questa mattina tantissimi alunni hanno scioperato dinanzi al cancello della loro sede in via Folcara, queste le dichiarazioni del preside del “Pellecchia” Salvatore Salzillo  e del Rappresentante del Consiglio dei Genitori Claudio Donatelli. Intanto i ragazzi annunciano: “Noi non ci arrenderemo e continueremo la nostra battaglia affinché il nostro problema venga risolto al più presto”.


“Sono d’accordo con gli alunni in quanto hanno pienamente ragione  – ha spiegato il preside Salzillo – . Queste sono richieste legittime. Sono stati creati i doppi turni e poi quando i ragazzi nel pomeriggio prendono l’unico pullman per ritornare a casa, all’interno si ritrovano stretti come le sardine, altro che assembramento! Si creano troppi disagi in entrambe le turnazioni. Dopo continui solleciti alle autorità competenti purtroppo ci troviamo “di fronte” a persone che non “ascoltano”. Questa è l’amara conclusione. Neanche è giusto che gli alunni perdono ore di lezione per fare sciopero per rendere noto il problema. Il caso è stato segnalato più volte ma nessuno se ne fa carico. Infatti trovo uno scollamento tra le autorità e i bisogni degli alunni portati a loro conoscenza attraverso varie email”.


“Ricordo al Prefetto e all’Ufficio Scolastico Provinciale – ha sottolineato Claudio Donatelli del coordinamento dei rappresentanti di classe dell’istituto – che solo la zona Folcara è frequentata da più del 10% della popolazione scolastica superiore della provincia! Rammento loro che il numero dei mezzi pubblici a disposizione non è cambiato per adattarsi alle nuove disposizioni e che il numero dei ragazzi che entrano in ritardo è ogni giorno elevatissimo (l’USP può chiedere i dati alle segreterie).


I nostri ragazzi – conclude – hanno il diritto a tornare ad una vita normale senza aspettare Dicembre. L’alternanza dei turni crea solo altra confusione. La soluzione per la Folcara l’abbiamo già scritta: se non si riesce proprio ad annullare il doppio turno di ingresso (e non se ne vede la necessità) allora si riduca la distanza tra i turni, poichè lo sfasamento di due ore non ha proprio senso per Cassino!”.