Stellantis, il Mise accende i motori di Grecale

ECONOMIA – Nel vertice di oggi al Ministero dello Sviluppo Economico l’azienda ha confermato che il Suv della Maserati verrà prodotto a Cassino partirà entro fine 2021, i semiconduttori non comportano alcun rinvio. C’è anche la data della partenza, ma i sindacati restano cauti. Ecco quando è previsto lo start. Le reazioni della Fim-Cisl e della Fiom-Cgil

Il Suv Grecale avvistato nelle scorse settimane a Cassino

Il Suv Grecale della Maserati non slitta al 2022, nonostante la crisi legata al reperimento dei semiconduttori. Nel vertice di oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico l’azienda ha confermato i piani per Fca Cassino Plant: Grecale verrà presentato ufficialmente il 16 novembre 2021.

“Dopo il primo dialogo produttivo del 15 giugno, l’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico ha rappresentato un altro forte segnale positivo dell’impegno di Stellantis in Italia, con una collaborazione ancora più costruttiva che l’azienda ha da tempo avviato con il governo e con tutte le organizzazioni sindacali con cui si confronta periodicamente”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla società, a commento dell’incontro al Mise, al quale hanno partecipato anche il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

Stellantis – dicono i vertici dell’azienda – sta lavorando con determinazione e velocità per anticipare e supportare la transizione energetica di tutti i suoi siti industriali italiani, con l’obiettivo di garantirne la sostenibilità attraverso il miglioramento delle loro performance e per far giocare al Paese un ruolo strategico tra i principali mercati domestici del gruppo”.

LE REAZIONI DEI SINDACATI

I sindacati, tuttavia, restano cauti. Dalla Fim-Cisl si evidenzia: “Abbiamo ribadito la necessità di costruire questi stati di avanzamento dei confronti a livello governativo anche per gli altri siti. È necessario accorciare le tappe del confronto su tutti i siti produttivi ed enti volti ad acquisire prospettive industriali e occupazionali certe. Abbiamo chiesto inoltre al Governo di attivare quanto prima un tavolo per affrontare un confronto per dare risposte su tutti i siti produttivi di Stellantis, da quello delle motorizzazioni a quelli di assemblaggio, ci aspettiamo nei prossimi giorni una concretizzazione da parte del Ministero dello sviluppo Economico”.

Il bicchiere è invece assolutamente mezzo vuoto per la Fiom-Cgil che con Francesca Re David e Michele De Palma sottolinea: “L’incontro è stato assolutamente negativo, il Governo intervenga con un piano straordinario altrimenti metteremo in campo iniziative con i metalmeccanici del settore. Siamo preoccupati per le prospettive occupazionali, manca una visione generale sull’automotive: domani riuniremo il nostro coordinamento e decideremo i prossimi passi da fare alla luce di questo incontro”.