Fca si ferma ancora. Ma in città si discute sul sesso degli angeli

IL FATTO – Comunicato questa mattina un nuovo stop per il sito pedemontano. A Cassino, invece, il dibattito è incentrato sull’orario di uscita del protocollo della convocazione della Consulta. E Leone chiede perchè il sindaco non ha invitato Zingaretti

Nuovo stop. Questa mattina la dirigenza aziendale di Fca Cassino Plant ha convocato le Rsa di stabilimento e ha annunciato che nella giornata di lunedì 20 settembre non si lavorerà. La causa è dovuta sempre alla carenza dei semiconduttori. Per lo stesso problema la scorsa settimana si è lavorato solo tre giorni. Per lo stesso problema alla Sevel di Atessa sono già stati ridotti i turni e annunciati gli esuberi.

La situazione è attenzionata da Unindustria, ma non solo. Anche la politica ha acceso i riflettori sul problema. Tra gli altri, nella giornata di ieri, è stato il consigliere comunale Benedetto Leone a chiedere al sindaco di convocare la Consulta. A stretto giro per il tramite del nostro giornale il primo cittadino ha fatto sapere che già i giorni precedente l’intervento di Leone il Comune stava lavorando al problema. Ed erano partiti anche gli inviti. Non ancora la convocazione ufficiale tant’è che nel nostro articolo è precisato: “L’appuntamento è per giovedì prossimo, 23 settembre, alle ore 16, nella sala Restagno del Comune di cassino. Gli uffici stanno ultimando gli inviti dopodichè verrà data ufficiale comunicazione della convocazione”.

Gli inviti sono stati ultimati ed è partita ufficialmente la convocazione. Ebbene, anzichè improntare il discorso sulla sostanza, la gran cassa mediatica al seguito del consigliere comunale ha preferito concentrarsi sulla forma. Ovvero sul fatto che la convocazione è partita solo dopo l’intervento di Leone e non prima come aveva detto il sindaco (e come avevamo scritto noi sintetizzando giornalisticamente la replica del sindaco: ovvero che già era stato fissato il giorno della convocazione, gli inviti erano quelli telefonici per sondare le disponibilità: non lo abbiamo precisato, non credevamo fosse poi così importante a fronte di ciò che sta avvenendo tutt’intorno). Eravamo più concentrati sulla sostanza, diciamo. Che non sulla forma degli inviti!

Troviamo in ogni caso più che legittima la posizione del consigliere Leone che ancora oggi dice: “Non capisco perché Enzo Salera non riconosca mai di aver sbagliato oppure di essere arrivato tardi su una questione delicata e preoccupante come quella del futuro dello stabilimento Fiat. In questo momento abbiamo bisogno di collaborazione, e che la Politica faccia sentire la sua voce sui tavoli governativi, senza bandiere e senza fare le primedonne.

Premesso questo, l’invito al Sindaco a fare più attenzione a questi scivoloni, la convocazione è avvenuta come da protocollo il 16 dalle ore 15.33 e non il 15 come aveva affermato. Inoltre, ha dimenticato di invitare il Presidente Zingaretti, semplice dimenticanza o opportunità politica? La Regione è fondamentale in questa partita sulle sorti di migliaia di lavoratori, ha ancora il tempo di estendergli l’invito. Non perda altro tempo prezioso come fatto fino ad ora” conclude il consigliere.

Dicevamo: è più che legittimo il gioco delle parti del consigliere-operaio. Ma questo disquisire sul sesso degli angeli è molto utile in ottica elettorale e per posizionamenti politici. Attuali e futuri. Per avere visibilità: ai politici serve anche quella, non è una cosa innaturale. Agli operai, però, soprattutto quelli dell’ indotto Stellantis che rischiano non solo di avere uno stipendio decurtato, ma di perdere anche il posto di lavoro, dell’orario di uscita del protocollo del Comune per gli inviti della Consulta frega un po’ meno di niente.