Covid, oggi 26 casi in Provincia. Festeggiamenti annullati a San Giorgio

Covid, oggi 26 casi in Provincia. Festeggiamenti annullati a San Giorgio
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 18-08-2021 00:00

IL BOLLETTINO - A livello regionale i contagi sono 58 in meno rispetto a mercoledì scorso. Monito della Asl di Frosinone alla cittadinanza: "Come ogni estate si assiste ad  un aumento di accessi  al  Pronto Soccorso. L'uso improprio del servizio genera sovraffollamento e disagi distraendo risorse assistenziali alle reali urgenze"

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 538 tamponi in provincia di Frosinone. "Abbiamo registrato 26 nuovi casi di positivi al SARS-CoV-2, sono 38 i negativizzati e non abbiamo registrato decessi" comunica la Asl nel consueto bollettino giornaliero.

A livello regionale si registrano invece 703 nuovi casi positivi compresi i recuperi (+152), i nuovi casi positivi sono 58 in meno rispetto a mercoledì 11 agosto. 6 decessi (-2) compresi i recuperi. I ricoverati sono 524 (+19), le terapie intensive sono 64 (-2), i guariti sono 792. I casi a Roma città sono a quota 425.

Intanto l'azienda sanitaria di Frosinone in una nota dice: "Come ogni estate si assiste ad  un aumento di accessi  al  Pronto Soccorso. Quest’anno in particolar modo coincide con una recrudescenza dei casi positivi Covid 19 soprattutto legata ai giovani e tra le persone non vaccinate, la maggior parte degli accessi impropri al Pronto Soccorso riguarda pazienti in codice bianco che non rappresentano situazioni di urgenza.

L'uso improprio del servizio genera sovraffollamento e disagi distraendo risorse assistenziali alle reali urgenze. Se non si è in condizioni di urgenza o di grave pericolo, prima di dirigersi al Pronto Soccorso i cittadini devono rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Famiglia, al Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica), o ai PAT (Presidio Ambulatoriale  Territoriale) ubicati a Anagni, Ceccano e Pontecorvo in  grado di dare risposte alle esigenze di minore gravità.

Purtroppo  sempre più spesso ci si rivolge al Pronto Soccorso come se fosse un medico generico oppure un luogo dove fare gli accertamenti di routine o un reparto in cui fare  ricoveri brevi. Il Pronto Soccorso è per sua natura  un servizio sottoposto ad una pressione elevatissima che deve rispondere prioritariamente al trattamento di pazienti gravi.

L’appropriatezza dell’accesso al Pronto Soccorso è da sempre un valore fondamentale per la tutela della salute pubblica e la collaborazione di tutti i cittadini rappresenta un importante fattore per il successo delle attività e degli interventi in Pronto Soccorso. Un corretto ed appropriato uso del pronto soccorso evita di peggiorare  le condizioni di salute già critiche di coloro che necessitano di immediato o rapido accesso alle cure, particolarmente in questo momento in cui assistiamo ad una recrudescenza dei casi di COVID, soprattutto tra i giovani e le persone non vaccinate .

Vanno sempre rispettate alcune regole, da parte dei cittadini e anche da parte degli stessi  medici di medicina generale,  in modo da ottimizzare il servizio e garantire gli interventi prioritari, perché l’abuso dei pronto soccorso è un danno gravissimo per chi ha davvero bisogno in situazione di emergenza.

"Come primario di Pronto Soccorso e Presidente dell’Ordine rinnovo l’invito a vaccinarsi subito, perché a settembre, con l’apertura delle scuole, non dobbiamo correre alcun pericolo - raccomanda il dottor Fabrizio Cristofari che aggiunge -  non dobbiamo rischiare di affollare i Pronto Soccorso che, sia ben chiaro, vanno utilizzati solo in caso di stretta necessità. Dobbiamo pensare alle patologie ordinarie come infarti, ictus o traumi; ma dobbiamo assicurare anche ‘percorsi dedicati’  per i ‘pazienti Covid’ – avverte il dottor Cristofari - E sto parlando di percorsi che necessitano di particolare attenzione".

L’appello è di non recarsi al Pronto Soccorso per le patologie di minore rilevanza "per evitare affollamenti ma anche il rischio di contagi".

Da San Giorgio a Liri il sindaco Francesco Lavalle comunica: "Da qualche settimana il numero dei contagiati è tornato a salire inesorabilmente e questo non ci lascia la tranquillità necessaria per festeggiare il quarantesimo anniversario della nascita della Banda Musicale Città di San Giorgio a Liri come avevamo ipotizzato di fare.

Certi che questa scelta possa contribuire a salvaguardare la salute dei nostri concittadini e nella speranza che l’emergenza sanitaria cessi al più presto, d’accordo con i responsabili della Banda Musicale, abbiamo scelto di rimandare i festeggiamenti previsti per il 21 e 22 agosto al prossimo anno, così da poter fare festa senza il timore di esporre la nostra comunità a nuovi rischi".





Articoli Correlati


cookie