San Giorgio, la caccia scatena una nuova polemica: partono i colpi

TERRITORIO – L’opposizione mette nel mirino un assessore della giunta Lavalle. Ecco perchè

Antonello D’Abrosca, Luigi Di Cicco e Fabio Lucciola San Giorgio a Liri

“È aberrante la richiesta da parte di un assessore di questa amministrazione di firmare un referendum contro la caccia. Evidentemente per la persona in oggetto si tratterebbe di uno sport non nobile”.

E’ quanto dicono i consiglieri comunali Luigi Di Cicco, Antonello D’Abrosca e Fabio Lucciola bocciando l’assessore della giunta Lavalle di San Giorgio a Liri che ha firmato il referendum che intende abolire la caccia.

Argomentano i tre: “È sconcertante soprattutto alla luce degli enormi danni che i cinghiali provocano, soprattutto nel periodo estivo, ad autovetture e cittadini. La Coldiretti ha stimato, infatti,  che solo nel periodo pandemico gli ungulati abbiano provocato oltre 10 milioni di euro di danni nella sola Regione Lazio, e a San Giorgio a Liri l’assessore continua a vivere sulla Luna”.