Stato di emergenza fino al 2022: alle 18 parla Draghi

IL FATTO – Nel pomeriggio l’ok al decreto Covid che disciplina anche l’uso del green pass. D’Amato: “Auspico che il Governo voglia ascoltare chi sta sulla linea del fronte in questa battaglia”. Vaccini, Lazio primo per copertura over 60. Ecco i numeri

il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Prof. Mario Draghi

Giornata cruciale sul fronte della lotta al Covid: alle 16 è previsto l’incontro tra Regioni e Governo. Seguirà la cabina di regia tra i capi delegazione della maggioranza. Ancora dopo il Cdm, convocato intorno alle 17 e al termine della riunione a Palazzo Chigi la conferenza stampa del presidente del consiglio (interverranno anche i ministri Speranza e Cartabia). Considerate le tensioni tra le diverse forze politiche, ancora una volta toccherà al premier Mario Draghi stemperare per trovare una sintesi.

L’ipotesi che si sta facendo strada è dunque quella di partire da subito con l’obbligo del pass per tutta una serie di attività non essenziali e da settembre estenderlo a quelle essenziali. Già dalla settimana prossima o al più tardi all’inizio d’agosto per sedersi nei bar e nei ristoranti al chiuso potrebbe essere necessario avere il pass. E in una prima fase basterebbe quello rilasciato con una sola dose (o con il certificato di guarigione o il tampone negativo), mentre nessun obbligo ci sarà per prendere il caffè al bancone. Il pass “definitivo” rilasciato dopo due dosi dovrebbe essere invece necessario per entrare in discoteca (ma saranno riattivate solo quelle all’aperto) o per prendere treni, aerei e navi a lunga percorrenza.

Una decisione sull’eventuale uso del Green pass per autobus e metropolitane sarà presa in un secondo momento. La decisione potrebbe arrivare insieme a quella sulla scuola per la quale, come viene confermato, la valutazione sarà fatta più avanti, alla luce dei dati su contagi e vaccinazioni.

Lo stato di emergenza dovrebbe proseguire almeno fino al 31 dicembre, probabilmente esteso anche al 2022. L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato dice: “Le proposte riguardanti i parametri avanzate dalle Regioni sono tecnicamente ispirate al buon senso e al principio di precauzione e operativamente sono pragmatiche, frutto del lavoro di chi sta in prima linea dall’inizio della pandemia. Auspico che il Governo voglia ascoltare chi sta sulla linea del fronte in questa battaglia contro il Covid”.

E dalla regione Lazio interviene anche il presidente, Nicola Zingaretti, che dice: “Il Lazio ha vaccinato l’86,57% dei suoi over 60 ed è al primo posto tra le Regioni. Un risultato importantissimo per la battaglia contro il Covid. Grazie alla grande squadra della Regione Lazio e ai cittadini che tengono duro. Ora per tornare liberi è fondamentale che tutti facciano il vaccino, anche i più giovani. Avanti!”