Green pass per lavorare, la Fiom non ci sta. De Palma arriva a Cassino

SINDACALE – Il leader nazionale del sindacato è atteso domani nella città martire: Gatti rilancia le parole di Landini e boccia la proposta di Confindustria. Licenziamenti, sciopero unitario in Ciociaria: ecco quando. Intanto Di Berardino chiede all’Inps di risolvere le problematiche per le aree di crisi complessa di Frosinone e Rieti

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Maurizio Landini a luglio dello scorso anno a Cassino

“Spero che sia il caldo”, ha commentato il segretario della Cgil Maurizio Landini in un’intervista a La Stampa per rispondere a Confindustria sulla proposta di introdurre il green pass obbligatorio per gli operai.

“In questo anno di pandemia i lavoratori – rilancia il segretario della Fiom-Cgil di Frosinone Donato Gatti – sono sempre andati in fabbrica in sicurezza. Rispettando i protocolli e le norme di distanziamento. Non sono le aziende che devono stabilire chi entra e chi esce. Una scelta di questo tipo la può compiere solo il governo. I lavoratori sono stati i primi, durante la pandemia, a chiedere sicurezza arrivando addirittura allo sciopero per ottenerla. Ma qui, diciamolo, siamo di fronte a una forzatura”.

Di questo e di altro si parlerà domani a Cassino con il segretario nazionale della Fiom Michele De Palma. Sarà l’occasione per parlare anche dello stop al blocco dei licenziamenti e quindi dello sciopero unitario indetto da Cgil, Cisl e Uil: in Ciociaria i lavoratori incroceranno le braccia nella giornata di mercoledì nelle ultime due ore di turno in tutte le aziende del settore metalmeccanico.

AREE DI CRISI, MONITO DELL’ASSESSORE

“I contributi a favore dei lavoratori delle aree di crisi complessa di Rieti e Frosinone sono in ritardo. Come sappiamo le domande, una volta lavorate dalla Regione Lazio, vengono trasmesse all’Inps per la liquidazione. In questi giorni, contestualmente ai ritardi, registriamo una tensione sui territori da parte delle molte persone in attesa delle indennità. Il nostro obiettivo, come Regione, è quello di superare i problemi burocratico amministrativi e di accelerare il più possibile per raggiungere l’obiettivo finale”.

Lo dice Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, che argomenta: ” Per questo motivo chiediamo a Inps di contribuire fattivamente a risolvere velocemente le problematiche. Infatti solo in data odierna Inps ha comunicato alla Regione la modifica di codice di invio per la trasmissione delle determine. La Regione Lazio aveva dal canto suo provveduto all’invio, già il 12 luglio, a trasmettere ad Inps le istanze di mobilità in deroga dopo aver provveduto alla pubblicazione delle Determine e al via libera sulla compatibilità finanziaria da parte del Ministero del lavoro.

Tuttavia, Inps ha comunicato la necessità di inviare nuovamente i provvedimenti regionali attualmente presenti nella piattaforma utilizzando il codice di trasmissione diverso da quello preso in considerazione nel primo invio da parte della Regione Lazio. Anche questa volta, con grande senso di responsabilità, provvederemo a inviare nuovamente i provvedimenti regionali dietro ai quali ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori che da mesi attendono le indennità di mobilità, poi Inps proceda velocemente ai pagamenti”.

Ribadiamo l’impegno ad avviare un percorso che accanto al sostegno economico vedrà l’inserimento di politiche attive del lavoro”.