Ma il 21 luglio 2020 il Lazio contava più ricoveri e più decessi rispetto a oggi

I DATI – Il numero dei contagi cresce in tutta la Regione: oggi sono 24 in Ciociaria, il doppio nel Pontino. A Roma città aumentano in maniera esponenziale. La pressione sugli ospedali è però minore rispetto a un a anno fa. E il Lazio si prepara al primato. Ecco quale

Si è conclusa alla presenza dell’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato l’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

“Oggi su quasi 12mila tamponi nel Lazio (422) e oltre 18mila antigenici per un totale di oltre 30mila test, si registrano 616 nuovi casi positivi (-65), 0 decessi (-1), i ricoverati sono 151 (+18), le terapie intensive sono 28 ( = ), i guariti sono 154. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5,1% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2%. I casi a Roma città sono a quota 348”.

Ad annunciarlo è l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, che poi evidenzia: “Oggi arriviamo a 6,4 milioni di somministrazioni di vaccino e registriamo 0 decessi. Il 60% della popolazione adulta ha concluso ciclo vaccinale, entro prima settimana di agosto 70% popolazione adulta vaccinata con doppia dose, Lazio prima regione italiana. Per ciò che riguarda l’andamento Covid-19 registriamo che il 21 luglio 2020 il Lazio contava più ricoveri e più decessi rispetto a oggi”.

“Per raggiungere l’obiettivo dell’immunità di gregge – conclude D’Amato – è indispensabile vaccinare le fasce di popolazione più giovani”.