L’Unicas è più forte del Covid e scala la classifica Censis

IL FATTO – Betta riporta l’ateneo di Cassino sul podio: migliorano tutti i parametri, soprattutto quelli relativi a internazionalizzazione e comunicazione. I complimenti dell’assessore Danilo Grossi

Nel difficile anno caratterizzato dalla pandemia, dalla didattica a distanza e dalla rimodulazione dei servizi offerti per via delle restrizioni dovute all’emergenza Covid, l’Università di Cassino riesce comunque a contraddistinguersi in maniera positiva e torna sul podio della classifica Censis.

In cima alla classifica dei piccoli atenei c’è sempre Camerino e in chiusura il Molise. L’ateneo di Cassino passa da 80,8 punti totali dello scorso anno, a 84,7: un balzo in avanti dal sesto al terzo posto. Migliorano tutti i parametri, in particolar modo quello dell’internazionalizzazione: passa dagli 80 punti dello scorso anno agli 87 di quest’anno. Bene anche per quanto riguarda l’aspetto comunicazione: nel 2019 il punteggio era di 89, l’anno scorso di 91, quest’anno si arriva a 97. Stabile a 70 la voce servizi mentre con il segno “più” è anche il parametro delle borse di studio che passa dagli 84 punti del 2020 agli 88 di quest’anno. 

In merito alle infrastrutture, nel 2020 si era registrato il calo di un punto, passando da 84 a 83 punti, quest’anno si sale a 86. Il vero calo, lo scorso anno, si era registrato sul versante dell’occupabilità: 77 punti contro gli 86 del 2019. Tale parametro non torna ancora ai livelli di due anni anni fa, ma migliora rispetto allo scorso anno e sale a 80 punti. In tal modo l’ateneo di Cassino con 84,7 punti supera Tuscia e Sannio ferme, rispettivamente a 84,4 punti e a 84 punti: avrebbe potuto centrare il secondo posto se Macerata, così come lo scorso anno, fosse rimasta sopra i 10.000 iscritto e, quindi, nella classifica degli atenei medi.

Il rettore Betta non nasconde l’emozione e dice: “Mi fa piacere che cresciamo per quanto riguarda la comunicazione e l’internazionalizzazione perché sono due settori su cui ho investito molto; il settore su cui andiamo peggio, i servizi, è inevitabilmente legato al territorio. In ogni caso resto del parere che le classifiche vanno prese sempre con le pinze, anche quando ci sorridono come in questo caso”.

Ora spetta a Dell’Isola, che si insedierà il 1° novembre, cercare di conquistare il primato. Intanto il rettore Betta incassa i complimenti del Comune di Cassino con l’assessore alla Cultura Danilo Grossi che così commenta: “Una bellissima notizia per l’ Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale , per la città di Cassino e per tutto il territorio.

Un risultato che premia gli sforzi del Rettore Giovanni Betta , del suo staff e di tutti i professori, gli studenti ed il Personale che, nonostante questo anno così difficile che abbiamo vissuto, hanno dimostrato di avere una marcia in più. Bravi davvero e ora avanti con nuove sfide!”