Green pass obbligatorio, domani il decreto. Impennata di contagi in Ciociaria

IL BOLLETTINO – Ecco i posti dove sarà necessario esibire il certificato vaccinale. D’Amato: “Nel Lazio incidenza bassissima di casi tra gli over 50, il virus circola tra i giovani. Oggi registriamo 0 decessi a testimonianza che la vaccinazione riduce le complicazioni.” I nuovi parametri per finire in zona gialla e i numeri dei nuovi casi in Provincia di Frosinone

L’obbligo di green pass per i luoghi a rischio assembramento ottiene il via libera dei presidenti di Regione. Domani arriverà il decreto che disciplinerà l’uso del certificato vaccinale. Resta il dubbio sui ristoranti al chiuso mentre è praticamente certo che il green pass servirà per viaggi, ristoranti, sport e per consentire una capienza maggiore nei luoghi al chiuso. Al cinema e al teatro bisognerà presentarlo all’ingresso, ma non sarà indispensabile occupare i posti alternati e le sale potranno essere riempite. Entrerà in vigore lunedì 26 luglio o, al più tardi, dal 2 agosto.

Fa discutere, anche se al momento non risulta tra i dossier aperti dal governo, la proposta — inviata via mail dal direttore generale di Confindustria Francesca Mariotti ai direttori del settore industriale e svelata da Il Tempo — di “chiedere la presentazione del green pass ai dipendenti che, nel caso non lo abbiano, potrebbero essere spostati ad altra mansione o essere sospesi, con impatto anche sulla retribuzione”.

Oggi, intanto, in Provincia di Frosinone il consueto bollettino diramato dalla Asl registra una vera e propria impennata di contagi: “Nelle ultime 24h sono stati effettuati 692 tamponi nella provincia di Frosinone. Abbiamo registrato 24 nuovi casi positivi al Sars-CoV-2. I negativizzati sono 9. Non abbiamo registrato nessun decesso”.

L’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, sottolinea: “L’incidenza nel Lazio dei casi positivi ogni 100mila abitanti nella fascia di popolazione over 50 rappresenta meno del 5% ed è più bassa di almeno 10 volte l’incidenza complessiva. Questo significa che il virus sta circolando soprattutto tra i giovani ed è indispensabile che si vaccinino, per due motivi: contribuire a ridurre la diffusione e raggiungere l’obiettivo dell’immunità di gregge che significa la messa in sicurezza dell’intera comunità.

Nel Lazio si stanno sequenziando il 100% dei casi positivi e la variante Delta ad oggi è superiore al 60%, per questo è importante vaccinarsi e completare il ciclo vaccinale. Oggi arriviamo a 6,4 milioni di somministrazioni di vaccino e registriamo 0 decessi a testimonianza che la vaccinazione riduce le complicazioni”.

Uno dei nodi chiavi del nuovo Cdm riguarderà la modifica dei paramenti che determinano i cambi di colore delle varie regioni. Al momento il tasso dei contagi ogni 100.000 abitanti non è più un criterio valido, e dunque si stanno analizzando altre possibili ipotesi. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga ha infatti spiegato che “l’andamento della campagna di vaccinazione consente di aggiornare gli indicatori a cui si legano l’assegnazione dei colori alle diverse zone e le conseguenti misure di restrizione”.

Per quanto riguarda i nuovi criteri pare che ci sia già un’intesa tra le Regioni che sono d’accordo sul dare un maggior peso alla situazione all’interno degli ospedali. Si passerà dalla zona bianca alla zona gialla quando si verifica uno dei due scenari:

  • occupazione del 15% dei posti in terapia intensiva;
  • occupazione del 20% dei posti nei reparti ordinari.