Ora al Pd servono i nomi, non le chiacchiere

POLITICA – Ancora nessuna certezza sulla data del Congresso per il rinnovo della segreteria del circolo di Cassino. Ma la corsa alla leadership si gioca nelle retrovie

Romeo Fionda e Fernando Cardarelli

Il Pd di Cassino si muove a passo di bradipo. Era il mese di marzo, anno 2019, quando il segretario Marino Fardelli se ne andò sbattendo la porta. Ad aprile le primarie del centrosinistra incoronarono Enzo Salera: a maggio, però, non tutti, nel Pd, sostennero il candidato del Partito. Il ballottaggio di giugno sancì la spaccatura definitiva. Mentre il Pd – una delle poche città della Provincia – andava al Governo della città con Enzo Salera, il circolo veniva commissariato.

Oneri e oneri sono stati affidato a Romeo Fionda: “compagno” della prima ora, proveniente dalla scuola del Pci, conosce bene l’arte delle mediazione. Talune volte gli è sfuggita la mano e ha lasciato decantare a lungo. Ecco, quindi, che con la “scusa del Covid”, da quasi trenta mesi il circolo del Pd non ha una guida.

Da quel che trapela la data per il congresso è fissata al 18 settembre. Vedremo se sarà confermata o se il periodo di commissariamento del circolo sarà più lungo di quello di una segreteria. Noi ci auguriamo che non sia così: il Partito ha bisogno di una guida politica, di dire la sua suoi temi importanti della città (e non solo); di dialogare in modo proficuo con l’amministrazione.

Ecco perchè è importante il congresso. Ancor più importante è chi verrà designato alla segreteria. Se sarà un congresso unitario, o se si andrà divisi. Non è un mistero che a febbraio del 2020, quando era nell’aria il congresso del Pd poco prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria, il nome più gettonato era quello di Pierluigi Pontone. Aveva, ed ha, oltre che il benestare del presidente del Consiglio, Barbara Di Rollo, anche quello di Sarah Grieco che si appresta ad essere incoronata leader provinciale del movimento femminile del Pd “Le democratiche”.

Proprio nel corso dell’iniziativa de “Le Democratiche” di due settimane fa a Cassino, si è discusso, dietro le quinte, anche del congresso del Pd. La maggioranza degli aventi diritto al voto al Congresso, ovvero coloro che si sono tesserati entro il 30 aprile scorso, sono persone vicine al sindaco Salera. E non è un mistero che il primo cittadino gradisca maggiormente la candidatura di Romeo Fionda, attuale commissario. Non è un mistero neanche che faccia il tifo per Fernando Cardarelli, coordinatore della sua lista civica.

I due – Fionda e Cardarelli – hanno discusso a lungo al Parco Baden Powell. “Ecco il segretario e il presidente, stanno progettando il nuovo Pd” hanno detto in molti tra il serio e il faceto vedendo i due impegnati in una lunga chiacchierata. Il ticket, infatti, al momento sembra avere i favori del pronostico: a quel punto Pontone quasi certamente sarà il vice segretario. Ma ad uno dei tre posti sembra aspirare anche il giovane Mirco Savelli; c’è poi chi fa notare che tra le tre figure di spicco della nuova segreteria sarebbe necessario che ci sia una donna per dare un segnale forte.

Le aspirazioni sono più che legittime, tutte. Quel che è certo oggi è che il Pd deve al più presto fissare la data del congresso, aprire un percorso nuovo, anche a quelle sensibilità che oggi non sono in sintonia con l’amministrazione. E in questo sarà decisivo il ruolo del segretario. “Con Luca Fardelli abbiamo parlato solo di padel” ha scherzato Cardarelli “beccato” a dialogare con il consigliere comunale. Ma è evidente che la nuova governance avrà un ruolo decisivo anche per andare a ricucire le ferite oggi ancora aperte. Per questo è necessario ponderare bene tutte le scelte e le candidature, ed evitare fratture. L’ultima cosa di cui oggi ha bisogno il Pd.