14 giugno 2020: quando Cassino salì a bordo del Frecciarossa

ACCADDE OGGI – Un anno fa il treno ad Alta Velocità fermò per la prima volta in Ciociaria. A che punto siamo? Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: ecco perchè. Il sindaco Salera intanto spegne la seconda candelina e oggi porta in Aula il Consuntivo. Domenica 20 giugno analizziamo i primi due anni con le nostre pagelle: assessori e consiglieri sulla graticola

Il 14 giugno del 2020, per la prima volta nella storia, un treno ad Alta Velocità ha fatto tappa alla stazione di Cassino. Un anno esatto è trascorso da quel giorno, due anni dalla vittoria di Enzo Salera che ha messo la fascia per la prima volta il 12 giugno 2019, tre giorni dopo aver sconfitto al ballottaggio Mario Abbruzzese.

La compattezza e la coesione della squadra sono i tratti distintivi dell’amministrazione Salera. Il Covid ha però frenato, o certamente rallentato, i grandi progetti annunciati in campagna elettorale. Piano Urbano del traffico, rifacimento della piazza, isola pedonale, museo della guerra all’ex Onmi, statua del generale Anders in largo Dante, funivia per Montecassino, palazzetto dello sport, multisala, nuovo mercato coperto: sono alcune delle opere annunciate ma che stentano a decollare. Vuoi per i cavilli burocratici, vuoi per l’emergenza Covid.

E’ andata invece in porto la Rigenerazione Urbana, ormai pronta a diventare la realtà. Ed è andato in porto anche il piano assunzionale che ha permesso di avviare i concorsi e di fare nuove assunzioni. Bene anche il settore dei lavori pubblici: cantierate tutte le opere per la messa in sicurezza delle scuole e delle strade  e ottenuti nuovi finanziamenti per il dissesto idrogeologico e non solo.

E gli altri assessorati? Non li citiamo tutti, perché è tempo di pagelle! Domenica pubblicheremo i nostri voti analizzando i primi due anni di amministrazione Salera: giunta, maggioranza e opposizione: tutti sulla graticola!

L’INTERCONNESISONE CHE NON C’E’

In attesa delle pagelle, restiamo concentrati sull’Alta Velocità. A che punto siamo? Guardando il bicchiere mezzo pieno, c’è da esultare: nonostante l’anno sia stato caratterizzato dall’emergenza Covid, i risultati i termini di viaggiatori sono stato buoni e il Frecciorossa non è stato soppresso. Guardando il bicchiere mezzo vuoto, l’esultanza è a metà. Il motivo? Nulla è stato fatto in merito all’interconessione.

Di cosa stiamo parlando? Il giorno dell’inaugurazione del Frecciarossa il sindaco Salera disse: “E’ sicuramente un grande risultato per la città e per tutto il cassinate riuscire a raggiungere Napoli in 40 minuti. Ora dobbiamo lavorare per accorciare notevolmente il tempo di viaggio da Cassino a Roma che grazie alla Tav sarà di 1h 10min e che con la nostra proposta potrà arrivare a tre quarti d’ora. Per ora i treni TAV sono solo due giorno, uno in mattinata e l’altro nel pomeriggio, ma è fondamentale iniziare un percorso e fare in modo che dopo la sperimentazione iniziale possa aumentare l’offerta di treni TAV.

Il nostro progetto prevede un collegamento tra la linea regionale e la TAV anche a Cassino Nord, come è già realtà il collegamento a Cassino Sud. Attraverso questo intervento riusciremmo ad abbattere anche il collegamento con Roma fino a 45 minuti, come prevedeva il progetto originario Riuscire a portare la TAV al centro di Cassino significa costruire le condizioni giuste per uno sviluppo adeguato, servizi ai cittadini che usufruiscono del Tribunale, dell’Università, degli ospedali e soprattutto del sistema culturale e turistico con la nostra meravigliosa Abbazia di Montecassino È un progetto che proporremo al tavolo tecnico che già da tempo sta studiando la soluzione migliore e che si aggiunge agli altri progetti che sono in campo; non si tratta di fare guerre tra territori, ma di valorizzare la nostra città proponendo un progetto economicamente sostenibile e che giustifichi l’investimento economico poiché rivolto ad un bacino di utenza molto ampio”.

In merito a questi obiettivi c’è ancora molto da lavorare. Intanto oggi alle ore 18 si riunisce il Consiglio comunale chiamato ad approvare il Consuntivo 2020, il primo rendiconto interamente targato Salera. Il rendiconto dell’anno del Covid!