Stellantis, vertice al Mise. A Cassino ancora cassa integrazione

SINDACALE – Giorgetti convoca le sigle per la giornata di martedì. La Fim-Cisl mette in guardia: “Il governo sia parte attiva per garantire occupazione e sviluppo nel gruppo in Italia”

Fernando Uliano

Stellantis Cassino Plant, ha comunicato uno stop per cassa integrazione nella giornata di lunedì 14 giugno, per le unità di ‘Lastratura e Verniciatura’. Lo ha comunicato questa mattina la dirigenza di Stellantis.

Sempre in giornata, è arrivato un altro, importante annuncio, per quel che riguarda il settore dell’automotive: il ministro Giorgetti ha convocato i sindacati al Ministero dello Sviluppo Economico il prossimo 15 giugno.

“La convocazione, sollecitata da tempo dal sindacato, per il prossimo 15 giugno da parte dei ministri Giorgetti e Orlando di un tavolo di confronto con Stellantis è un atto utile e indispensabile per costruire il terreno per un confronto profondo sui programmi produttivi e di investimento del gruppo automobilistico in Italia” dichiarano Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl e Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl responsabile del settore auto.


“In questa sede – spiegano – sarà ancora più importante che vengano fornite rassicurazioni e chiarezza sulle decisioni in corso di valutazione da parte del gruppo, evitando smantellamenti o ridimensionamenti della capacità produttiva installata nei siti italiani. L’incontro in sede governativa – concludono i sindacalisti della Fim Cisl – dovrà aprire un confronto continuativo tra le parti e il governo sia sui futuri piani industriali di Stellantis sia sulla filiera automotive interessata da profonde trasformazioni e transizioni tecnologiche nel nostro paese. Le caratteristiche globali del quarto gruppo mondiale dell’auto, gli interessi nazionali in gioco circa
il futuro degli stabilimenti europei ci fanno chiedere al governo un ruolo protagonista di politica industriale e di sviluppo”.