E sotto la mascherina, ecco la sorpresa: Scittarelli manda in pensione i suoi “storici” baffi

OPINIONI – Sempre presenti i suoi “mustache”: con i presidenti della Repubblica, con il presidente del parlamento europeo, con due papi. Ora l’ex sindaco di Cassino dà un taglio (alla… politica?) Il ritratto di Giovanni Trupiano

Bruno Vincenzo Scittarelli

Dopo quasi 40 anni di onorato servizio anche i rinomati baffi del due volte sindaco di Cassino, nonché decine di volte assessore, e tanto altro, hanno deciso di andare in pensione. In realtà la voce che l’ex primo cittadino si fosse tagliato i baffi girava da tempo. Complici le mascherine protettive, in pochi si erano accorti di questo repentino cambio di look a cui in molti hanno cercato di dare una spiegazione empirica: un taglio con il passato, voglia di sembrare più giovane, cercare di non dare troppo dell’occhio.

Solo supposizioni, di certo non esistono foto, video anche datati, nulla di nulla di Scittarelli senza i suoi baffoni. Sempre presenti i suoi “mustache”, con i presidenti della Repubblica, con il presidente del parlamento europeo, con i leader di mezzo mondo, addirittura con due papi: San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Sempre con i baffi. Neri, grigi, bianchi, a spazzoletta o a coda di topo, in gioventù a manubrio, ma sempre presenti. Ora, vederlo glabo non sembra più il vecchio leone della politica, l’architrave della democrazia cristiana post Picano, piuttosto un nonno che cerca di non pungere le gote dei nipotini quando li bacia. Chiunque lo incontra gli chiede conto dei suoi baffi, veri protagonisti della sua storia politica e anche un po’ privata.

Giovanni Trupiano