A Coreno sventola la bandiera marocchina. Scoppia la bufera

IL FATTO – Da pochi giorni si erano placate le polemiche a Cassino per la Rocca Janula illuminata di blu in omaggio ai francesi. Ora un nuovo episodio in Ciociaria. Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione Nazionale vittime delle marocchinate, non fa sconti: “Indignati da questo gesto offensivo che lede la memoria storica”

“Pensavamo che lo svarione avvenuto giorni fa a Cassino con l’illuminazione della Rocca Janula e le successive polemiche che ne sono susseguite riguardo le Marocchinate erano un fatto isolato, un fatto che poteva essere frutto di una dimenticanza, ci può stare. Oggi, in virtù di quanto successo, ancora non si è spenta la polemica e questa volta, nella vicina e bellissima cittadina di Coreno Ausonio, presso il monumento di Marinaranne, nella lodevolissima cerimonia sulla Pace, tra le bandiere abbiamo visto sventolare quella marocchina”.

A parlare è Sergio Arduini, segretario provinciale Destra Sociale in Fratelli d’Italia. Argomenta Arduini: “Dobbiamo credere che anche in questo caso sia un errore? Sarebbe una terribile offesa a tutte quelle donne Ciociare che da parte delle truppe francesi, dove la maggior parte di quei soldati erano marocchini, hanno subito da questi, quelle violenze, quelle brutalità, quei crimini, oggi conosciuti in quasi tutti gli angoli del Mondo. Una storia quella delle Marocchinate, strappata, chissà come mai, dai libri di scuola e dove da sempre si trovano difficoltà a parlarne. Molto strano”.

Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione Nazionale Vittime delle marocchinate, tuona: “Se le luci blu della Rocca Janula a Cassino sono state un errore storico-culturale, issare contemporaneamente la bandiera francese (mandanti) e marocchina ( esecutori) come deve essere interpretata? Eppure il significato è chiaro: la bandiera è un simbolo di identità e di appartenenza. La bandiera porta con sé l’ideale di un gruppo di uomini uniti dallo stesso scopo e destino. La volontà di 110.000 soldati francesi (ampiamente documentata) è stata quella di sottomettere un intera popolazione italiana inerme con furti, omicidi e stupri. L’ Associazione Nazionale Vittime della Marocchinate è indignata da questo gesto offensivo che lede la memoria storica delle migliaia di vittime di questi “liberatori”. ( La bandiera è posta in un tratto della linea Gustav dove venne sfondata dai Goumiers)

All’attacco va anche il vice segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Gabriele Picano. Non trova giustificazioni per l’accaduto e dice: “Condivido le parole di Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione Nazionale Vittime delle marocchinate. Sono indignato dinnanzi a questo gesto offensivo nel Comune di Coreno Ausonio per la nostra gente, che durante la seconda guerra mondiale è stata vittima delle più atroci barbarie da parte delle truppe coloniali francesi. Noi non dimentichiamo! Non si può onorare chi ha violentato la nostra terra!”