Covid, contagi ancora bassi. Vaccini, al via le nuove prenotazioni

IL BOLLETTINO – In Ciociaria il numero dei positivi è sotto la soglia di allerta. Da sabato, nel Lazio, nuove prenotazioni per il vaccino. Draghi poco fa alla Camera: “Tra fine giugno e inizio luglio avremo vaccinato con almeno una dose tutti i fragili e gli over 60, così turismo ripartirà. I matrimoni? Serve ancora pazienza”. Pfizer, l’Ema dà l’ok al richiamo dopo 40 giorni

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 2174 tamponi. In Ciociaria si registrano 62 nuovi casi di positivi al Sars-CoV-2. I negativizzati sono 45. Un solo decesso nelle ultime 24ore di una persona residente in provincia di Frosinone: un uomo di  63 anni di Cassino. Si tratta del dipendente comunale di cui vi abbiamo dato notizia durante la giornata di ieri (LEGGI QUI: Il Covid uccide Federico Saggese. Comune a lutto).

Intanto la Regione Lazio prosegue spedita con le vaccinazioni. Sabato e domenica l’open day rivolto agli over 40 con AstraZeneca. Sempre sabato si apriranno poi le prenotazioni per la fascia di età 52-53 anni. Poco fa, intervenendo alla Camera per il question time Draghi ha annunciato: ” l’obiettivo del governo “è riaprire al più presto l’Italia al turismo, nostro e straniero”. La pandemia – ha detto il presidente del Consiglio – “ha avuto sugli operatori turistici effetti economici ingenti, e siamo all’opera per farli ripartire quanto prima e con la massima sicurezza. La prima iniziativa è lo sforzo che il governo fa per il rapido completamento della campagna vaccinale. Tra fine giugno e inizio luglio avremo vaccinato con almeno una dose tutti i fragili e gli over 60”.

In merito ai matrimoni ha invece spiegato: “Capisco la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi. Il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti, ma è fondamentale avere pazienza per evitare che un’occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti”. Queste le parole di Draghi sulla ripartenza dei matrimoni. “Il tema del weeding – spiega il presidente del Consiglio – sarà argomento della prossima cabina di regia”, prevista per lunedì 17 maggio, “e sarà l’occasione per dare maggiori certezze a un comparto che ha subito danni significativi. Il governo è attento a conciliare economia e salute e i matrimoni, in quanto luoghi di aggregazione, possono favorire i contagi. Serve un un approccio graduale a seconda dell’andamento epidemiologico”.

Tornando invece al capitolo vaccini, Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell’Ema ha precisato stamane: “Somministrare la seconda dose di Pfizer-BioNTech entro 42 giorni dalla prima non sarebbe un grosso problema. La raccomandazione nelle informazioni del prodotto parlano di un intervallo di tre settimane perché è ciò che è stato studiato nei test clinici che hanno portato all’approvazione di questo vaccino”, ha spiegato. “Tuttavia è importante sottolineare che nei test clinici la seconda dose era autorizzata in una finestra fino a 42 giorni e in alcuni casi il richiamo è stato fatto oltre le tre settimane e nell’intervallo, ovviamente, dei 42 giorni”, ha aggiunto. “Questi aspetti sono riportati nelle informazioni sul prodotto e perciò possiamo considerare che somministrare la seconda dose in un intervallo prolungato fino a 42 giorni non sarebbe una deviazione dalla raccomandazione e non verrebbe considerato come un uso del vaccino fuori dalle condizioni autorizzate. Certamente, se la proposta è andare oltre 42 giorni, sarebbe contro la raccomandazione. Ma tenerla in questo intervallo non dovrebbe essere un grosso problema”, ha chiarito.