Sparatoria a Cassino, il sindaco: “Lunedì sentirò il prefetto”

IL FATTO – Dopo i fatti di questa mattina interviene il primo cittadino. Il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli: “Servono più uomini delle forze dell’ordine sul nostro territorio, mi attiverò”. Identità Cassinate: “Basta slogan, ora servono i fatti”

Dopo la sparatoria avvenuta a Cassino, in pieno centro con i colpi di pistola ad una macchina in viale Dante (LEGGI QUI: Cassino, colpi di pistola in pieno centro), interviene il sindaco di Cassino, Enzo Salera. Spiega il primo cittadino: “Siamo dinanzi ad un fatto preoccupante. Noi abbiamo da subito messo a disposizione le nostre telecamere di videosorveglianza al servizio della polizia che sta svolgendo le indagini sul caso”.

Poi il sindaco annuncia: “Nella giornata di lunedì avrò un colloquio con il prefetto e, insieme, valuteremo se c’è la necessità di convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza”.

L’episodio ha destato scalpore e preoccupazione in città anche perchè segue di pochi giorni la rissa avvenuta lo scorso weekend quando è spuntata anche una pistola e il giorno seguente un’altra scazzottata tra giovanissimi (LEGGI QUI: Scazzottata in pieno centro tra giovanissimi, arriva la polizia)

Dal centrodestra si alza la voce del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, che spiega: “In questi giorni su vari episodi che sono accaduti in Città sono stato in religioso silenzio. Ora però mi sembra che la situazione stia degenerando. Mi attiverò per un tavolo istituzionale per concedere più uomini delle forze dell’ordine sul nostro territorio. Grazie agli uomini che stanno svolgendo un ottimo lavoro anche con personale ridotto”.

LA NOTA DI IDENTITA’ CASSINATE

Sull’argomento interviene poi l’associazione “Identità Cassinate” con il presidente Alessandro Di Sano e il portavoce , Dott. Danilo Evangelista. Spiegano i due: “Lo ribadiamo ormai da tempo, anzi da anni, essendo un nostro cavallo di battaglia: Cassino è una città che ha bisogno di più sicurezza. Ora però diciamo basta; la pazienza ha un limite e quel limite è stato abbondantemente superato. Sono innumerevoli i nostri appelli alle istituzioni, al Comune, alla Prefettura, affinché venissero potenziati i controlli nel centro cittadino, ampliati i sistemi di video-sorveglianza ed istituiti presidi fissi volti a scongiurare il degenerare di episodi violenti; gli stessi che nell’ultima settimana hanno visto un escalation esponenziale.

Partiamo da sabato scorso, esattamente una settimana fa, quando per futili motivi un ragazzino si è trovato accerchiato da un gruppo di delinquenti che l’hanno malmenato e successivamente ferito con un coccio di bottiglia alla testa; anche in quel caso, nel corso della colluttazione avvenuta in pieno centro, è spuntata fuori una pistola, rivelatasi essere successivamente una scacciacani. Neanche 24 ore ore dopo, ulteriore rissa in piazza, sempre tra giovanissimi, con i responsabili fuggiti prima dell’arrivo della Polizia. E per finire arriviamo alla serata di venerdì 7 maggio, con un attentato intimidatorio mediante l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco contro una macchina in sosta di un noto commerciante cassinate.

Arrivati a questo punto, crediamo che le belle parole, i comunicati stampa orchestrati dal responsabile alla comunicazione del Comune di Cassino non servano più a nulla. Cassino città che cambia in meglio? Noi crediamo proprio di no; sono i fatti a dimostrarlo e i cittadini i primi a dirlo. Quegli stessi cittadini che vorrebbero sentirsi in qualche modo tutelati da questi episodi criminosi, quei cittadini che si sentono ormai in pericolo anche mentre fanno una passeggiata, mentre portano a spasso il cane o mentre girano con il passeggino. E se ieri sera non fosse andato tutto bene? Se qualcuno fosse stato raggiunto da uno di quei cinque colpi esplosi in pieno centro? Non bisogna sperare che non vi siano mai risvolti drammatici, ma bisogna fare in modo di non far avvenire proprio questi episodi. Come? Lo diciamo da anni: più controlli, presidi fissi, più mezzi e più uomini delle forze dell’ordine.

Ma ogni nostro appello affinché venissero intraprese simili azioni è passato inosservato, anzi, spesso ci hanno additato come esaltati e fascisti, accusandoci di voler militarizzare la città. Quindi è fascista chi chiede maggior sicurezza? E’ esaltato chi vuole evitare che qualcuno si ritrovi la testa spaccata in due mentre si gode un aperitivo in piazza con degli amici? Proviamo allora a porla in questo modo: Se ieri sera, disgraziatamente, il figlio di una di quelle tante persone che in questi anni hanno urlato al fascismo ogni qualvolta chiedevamo di incrementare i controlli, fosse stato raggiunto da uno di quei proiettili esplosi, come la mettevamo? Noi semplicemente crediamo che la sicurezza e tutte le azioni di prevenzione e di contrasto alla criminalità non abbiano colore politico, ma siano un interesse collettivo. Per questo motivo chiediamo a nome dell’associazione politico-culturale “Identità Cassinate”, a seguito di fatti così gravi, di passare dalle parole ai fatti. Basta comunicati stampa, basta sensazionali strette di mano, basta prese in giro. E’ arrivato il momento che Amministrazione, Forze dell’Ordine e Prefettura lavorino sinergicamente per trovare soluzioni concrete; ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, con l’obiettivo di garantire ai cittadini maggiore sicurezza e tutela. Cassino non è e non deve diventare un Bronx; Cassino deve tornare ad essere una città in cui tutti possano sentirsi al sicuro e ci batteremo finché ciò non avverrà nei fatti”.