“Ora la protesta si sposterà nelle piazze della città”

ECONOMIA – Dopo il sit-in ai cancelli dello stabilimento Fca Cassino Plant, il sindacato di base FlmU-Cub annuncia iniziative nel territorio per sensibilizzare la popolazione. La Fiom: “Aumenta il fatturato di Stellantis? Sì, ma anche la cassa integrazione”

Il sit-in di ieri della FlmU-Cub fuori i cancelli dello stabilimento Fca Cassino Plant

Cancelli chiusi oggi oggi e lunedì per cassa integrazione. Sulle linee di montaggio dello stabilimento Fca Cassino Plant si tornerà solamente martedì; dovranno attendere mercoledì, invece, gli addetti al reparto lastratura e verniciatura: cioè torneranno in fabbrica a una settimana dall’ultimo giorni di lavoro, quello di mercoledì 5 giugno, in quanto anche ieri i cancelli sono rimasti chiusi perchè dirigenza di Stellantis ha annunciato il “senza lavoro” a causa della mancanza di alcuni componenti.

Nella giornata di ieri si è comunque tenuto il presidio del sindacato di base FlmU-Cub che teme per gli operai dell’indotto che saranno i primi a risentire della ristrutturazione aziendale e del blocco dei licenziamenti previsto per fine giugno (LEGGI QUI: Indotto Stellantis di Cassino, scatta l’ora della mobilitazione).

Delio Fantasia, segretario del sindacato di base, spiega: “La manifestazione è andata molto bene, pensiamo di replicare questo tipo di iniziative facendo un fronte comune tra gli operai di Fca e quelli delle fabbriche dell’indotto di Stellantis. Non ci limiteremo a sit-in fuori dai cancelli dello stabilimento ma andremo anche nelle piazze della città di Cassino, e non solo, per sensibilizzare tutto il territorio su questo argomento e su questa difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori”.

Prosegue ancora Delio Fantasia: “Noi della FlmU-Cub siamo stati gli unici, finora, a rompere il silenzio su ciò che sta avvenendo e che sta caratterizzando questa fase. Lo stiamo facendo in anticipo perchè abbiamo come l’impressione che gli altri sindacati vogliano muoversi solo a ridosso del 30 giugno, data nella quale, sappiamo, si interromperà il blocco dei licenziamenti. Ma a quel punto sarà molto difficile poter incidere”.

Intanto, a proposito di altri sindacati, dalla Fiom si leva la voce di Michele De Palma che commentando la notizia dei ricavi del gruppo automobilistici, dice: “Stellantis ha registrato nel primo trimestre 2021 un “solido fatturato”, con un’ulteriore distribuzione straordinaria per gli azionisti, mentre per le lavoratrici e i lavoratori dei siti in Italia c’è stato l’aumento della cassa integrazione. È evidente però che i risultati del primo trimestre se paragonati al 2019, vedono un settore in profonda crisi. Dalla ricerca e sviluppo, all’assemblaggio e alla componentistica le lavoratrici e i lavoratori stanno subendo il ricorso agli ammortizzatori sociali su cui chiediamo l’integrazione del salario”.