Covid, il Lazio scende sotto i mille casi ma la scia di morti non si arresta

REGIONE – D’Amato: “Il primo maggio nel Lazio due iniziative contro la precarietà e per il rilancio del servizio sanitario nazionale di cui poco si è parlato. Da Fedez grande operazione di marketing”

Si è conclusa alla presenza dell’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato l’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

“Oggi su oltre 15 mila tamponi nel Lazio (+4.660) e quasi 25 mila antigenici per un totale di oltre 40 mila test, si registrano 803 casi positivi (+142), 36 i decessi (+14) e +2.245 i guariti. Aumentano i casi, i decessi e i ricoveri, mentre diminuiscono le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 5%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 2%. I casi a Roma città sono a quota 400″ dice l’assessore D’Amato.

Poi, il delegato alla Sanità della giunta Zingaretti sottolinea: “Bene i diritti e bene la libertà di espressione, ma in questo 1° maggio ci sono state due grandi iniziative nella nostra regione in luoghi simbolo come Amazon a Passo Corese e il nuovo Ospedale dei Castelli Romani contro la precarietà e per il rilancio del servizio sanitario nazionale di cui poco si è parlato. Ricondurre la Festa del Lavoro ad una operazione di marketing può portare benefici a Fedez in termini di visualizzazioni, ma poco cambia a chi un lavoro non ce l’ha”.