Università, verso il rinnovo del Contratto Collettivo

SINDACALE – eliminazione dei limiti al tetto dei Fondi del salario accessorio e potenziamento degli istituti del confronto e della contrattazione specie in materia di Smart Working alcuni dei temi trattati con il ministro Messa. Parla il segretari della Cisl-Ateneo di Cassino, Francesco Cuzzi

Francesco Cuzzi

Lo scorso 30 aprile a seguito di apposita richiesta del Sindacato, si è svolto un incontro con la Ministra dell’Università e della Ricerca per affrontare le tematiche che si ritiene debbano essere inserite nell’atto d’indirizzo integrativo che precede l’attivazione del tavolo ARAN per la definizione del CCNL 2019- 2021 del comparto Istruzione e Ricerca e precisamente del settore Università.


Tra queste innanzitutto: 1) la revisione dell’ordinamento professionale del personale universitario e dell’attuale sistema di classificazione e delle declaratorie professionali, per la valorizzazione del personale a cui deve essere garantito il riconoscimento anche di un trattamento economico fondamentale più elevato per diminuire il gap esistente con la media delle retribuzioni del restante pubblico impiego; 2) revisione del sistema delle progressioni
economiche in un’ottica di inclusività e di semplificazione
per la relativa attribuzione ai lavoratori, introducendo anche ulteriori sistemi di progressione più selettiva che possano valorizzare il merito è l’esperienza professionale acquisita; ridefinizione del sistema di utilizzazione dei fondi del salario accessorio in un’ottica di semplificazione e flessibilizzazione, nonchè degli incarichi di posizione organizzativa da remunerare con risorse anche extra
fondo apportate dalle Amministrazioni; 3) revisione del sistema di partecipazione sindacale con potenziamento degli istituti del confronto e della contrattazione specie in materia di Smart Working per il quale dovranno essere definiti contrattualmente diritti e doveri (disconnessioni, buoni pasto, indennità, ecc.) garantendo che non ci siano sperequazioni con il personale che opera in presenza; 4) eliminazione dei limiti al tetto dei Fondi del salario accessorio; 5) potenziamento del welfare aziendale e della formazione; 6) manutenzione di istituti contrattuali tra i quali alcune nuove tipologie di aspettativa e permessi.


Spiega il segretario della Cisl-Università di Cassino, Francesco Cuzzi: “Nella revisione dell’ordinamento professionale dovranno trovare spazio, in particolare, soluzioni per risolvere due ataviche criticità: 1) una disciplina esaustiva per lettori e collaboratori ed esperti linguistici con l’istituzione di un apposito profilo professionale; 2) la disciplina del personale operante presso le AOU per il quale dovrà essere previsto uno specifico inquadramento nell’ambito dell’ordinamento professionale che valorizzi la triplice funzione svolta. Avendo condiviso una piattaforma comune nell’ambito dei lavori della commissione ex articolo 44 del CCNL 19 aprile 2018, i suddetti argomenti sono stati rappresentati alla FSUR CISL Università in modo unitario con le altre Organizzazioni Sindacali firmatarie della piattaforma, fermo restando la volontà della ricerca di soluzioni comuni tra tutte le Organizzazioni Sindacali presenti nell’ambito dei lavori che seguiranno.



L’incontro, infatti, ha confermato una sostanziale convergenza tra tutte le sigle sindacali sulle principali tematiche che dalle lavoratrici e dai lavoratori sono considerate priorità del prossimo rinnovo contrattuale. Al termine dell’incontro la Ministra dell’Università ha manifestato una convinta condivisione dei temi illustrati riconoscendo l’inadeguatezza dell’attuale ordinamento professionale e del sistema di classificazione ed il suo personale impegno a ricercare risorse aggiuntive da dedicare al rinnovo del contratto, nonchè per eliminare gli attuali limiti ai fondi accessori degli Atenei.

Ha condiviso, altresì, la necessità di trovare soluzioni per quelle tematiche che ormai aspettano una soluzione da troppo tempo, come ad esempio quella dei Policlinici Universitari che in modo improprio stanno perdendo la propria specificità a causa di azioni che impropriamente tendono a convertire gli stessi Policlinici in Aziende Sanitarie o in taluni casi in IRCSS e della problematica ha già interessato il Ministro della Salute per evitare che tali situazioni si
verifichino. A tal riguardo darà immediato impulso ai lavori dei tavoli attivati con le parti sociali in sede ministeriale.


La Ministra ha rappresentato, infine, che la disciplina dello Smart Working dovrà essere una effettiva modalità per cambiare il modo di operare negli Atenei, perchè il lavoro agile post emergenza non dovrà essere considerato solo come uno strumento per la migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ma una vera opportunità per introdurre soluzioni innovative a cui anche i lavoratori guardano con grande interesse.

Nell’esprimere soddisfazione per quanto rappresentato dalla Ministra e per tutto il lavoro svolto dal Ministero, si è deciso di continuare il confronto di merito nei prossimi giorni, per addivenire rapidamente all’emanazione dell’atto di indirizzo integrativo che consentirà l’apertura ufficiale delle trattative in sede Aran. Come sempre la Segreteria Nazionale vi informerà tempestivamente dell’esito del confronto in atto”.